David Cattoi raccoglie l’eredità culinaria di Giuseppe Sestito

In precedenza, discepolo prediletto e ora degno successore del compianto Giuseppe Sestito, David Cattoi è lo chef che ha accettato la sfida di continuare a fare brillare la stella del proprio maestro sulla cucina del Lido Palace.

Originario proprio di Riva del Garda (TN), l’attuale guida del gusto de Il Re della Busa e del Tremani Bistrot porta sulla tavola le vaste conoscenze della filosofia culinaria mediterranea apprese nel ruolo di secondo e mantiene, pur sviluppandola con personalità, l’impronta e la linea di qualità disegnate dal suo predecessore.

L’unicità, la freschezza e l’eleganza sono parole d’ordine tra i fornelli de Il Re della Busa, raffinato ristorante aperto anche ai clienti esterni e concepito per ricordare la prua di una nave che punta verso il Lago di Garda, con una romantica terrazza illuminata da candele.
In un ambiente dal design minimale e magico, perfetto per una cena intima nel segno della haute cuisine, l’Executive Chef prepara menu a base di pesci marini e lacustri accompagnati da una selezione di vini memorabili: una vera esperienza gourmet in un’atmosfera di assoluto relax, che consente di godere appieno di una cura per il dettaglio evidente tanto nella scelta delle materie prime, quanto nella presentazione.
Tra le tante specialità della casa, è obbligatorio citare gli spaghettoni “matt” con alga kombu, anguilla affumicata e midollo o il rollé di carpione, crema di crescenza, spuma di cipolla rossa ghiacciata, pere al bitter e noci.

La cucina mediterranea è protagonista anche al Tremani Bistrot, specializzato in pranzi a base di piatti leggeri e creativi capaci di esaltare con raffinatezza gli ingredienti migliori e i loro sapori naturali. Perfino i palati più esigenti rimangono colpiti da un menu che comprende busiate ai frutti di mare, sedanini alla Gricia e fritto misto di gamberi e calamari con salsa tartara.

“Cibo come forma d’Arte”: Vitantonio Lombardo e Laura Zeni

Si è svolta sabato 19 ottobre una tappa importante nel mondo della cucina e della cultura che acclama il “Cibo come forma d’Arte”. Protagonisti a Matera 2019 Arte, Design e Food, in una talk che ha sviluppato il tema della contaminazione tra due forme di cultura e di testimonianza storica di territori e di evoluzioni. Lo Chef stellato Vitantonio Lombardo, con l’artista e designer Laura Zeni, condotti dalla critica d’arte Serena Mormino, dialogheranno con lo scrittore gastronomico Carlo Spinelli, il food blogger Rocco Catalano e altri ospiti, per raccontare l’importanza della consapevolezza delle proprie origini e della missione di vita, per migliorare, creare e scrivere pagine di storia della propria terra, dell’Arte e dell’alimentazione.

Vergogna ed Orgoglio”: titolo del piatto che entrerà ufficialmente nella carta di Vitantonio Lombardo Ristorante, un tagliolino cotto nel latte con caviale Oscietra, ricetta creata dallo Chef e presentata sul piatto disegnato e realizzato per l’occasione da Laura Zeni in 20 pezzi unici.

I piatti realizzati da Zeni sono in KRION®, un materiale caldo al tatto e simile alla pietra naturale. Composto da due terzi di minerali naturali e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza, 100% biologico e interamente riciclabile, un materiale che può essere rilavorato e riutilizzato sostanzialmente all’infinito, secondo la filosofia artistica e di vita della Zeni.
Un progetto che è stato presentato in anteprima durante il “Festival del Pane” e che entrerà appunto nella carta del ristorante stellato di Matera. La collaborazione artistica tra i due prende spunto da un’intervista artistica della Zeni allo chef, da cui è nata un’opera pittorica a ritratto già presente dalla scorsa estate nei Sassi del Ristorante (tela a tecnica mista di cm 100×100), e questo piatto/ricetta appositamente studiata dallo Chef: tagliolino cotto nel latte con caviale Oscietra per parlare di “Vergogna ed Orgoglio”, di tradizione e di riscatto del territorio anche grazie alla cultura, all’arte e alla cucina.

Il tagliolino sarà servito sull’opera di design della Zeni, piatto a forma di profilo dello Chef, un profilo bianco che guarda con ottimismo al futuro, mantenendo ben impresso nella memoria il disagio e la vergogna del passato (visivamente notiamo un piccolo profilo dello chef ma in nero e che guarda nella direzione opposta, il passato appunto), marchiato come un tatuaggio indelebile dello skyline di Matera e della stella Michelin nata da un lungo percorso e proiettata in un percorso ancora più laborioso ed attento, il tutto non per autoreferenzialità ma per testimoniare e lasciare ai posteri. Ed ecco che appare l’orgoglio, simboleggiato dall’eccellenza italiana nel mondo, il caviale Oscietra Ars Italica, servito su un tagliolino semplice e povero cotto nel latte.

Non è la prima volta che Laura Zeni trasforma il profilo di uno chef in un piatto: “Perché il piatto non è solo vezzo e decorazione, ma messaggio di presa di coscienza di sostenibilità e di cultura durante il consumo del cibo e una particolare attenzione a quello che decidiamo di introdurre nel nostro corpo, ma anche storia della nostra cultura, delle tradizioni, dei cambiamenti e delle evoluzioni” racconta Laura Zeni.

Durante il convegno si è fatto cenno anche al progetto in essere di un libro che racconterà il dialogo incessante tra profili di chef che hanno trovato uno spazio nell’arte creativa di Laura Zeni, redatto dal giornalista enogastronomico Carlo Spinelli e dalla curatrice e critica d’arte Serena Mormino.

Vitantonio Lombardo: Chef con esperienza presso alcune delle migliori corti gastronomiche italiane ed internazionali, amante della sua Terra, dopo diversi anni ai confini con la Basilicata ove gli è valsa la sua prima Stella Michelin, decide di entrarci dentro in tutto e per tutto, trasferendosi a Matera e aprendo il Vitantonio Lombardo Ristorante nel 2018 e lo stesso anno, il riconferma la sua Stella Michelin.

Laura Zeni: artista eclettica capace di declinare i suoi tratti pittorici in nuove dimensioni scultoree, in design e gioielli. I profili di Laura Zeni delimitano, rendendoceli visibili e amplificano al contempo, gli spazi, i dentro ed il fuori, come a voler rendere trasparente il nostro essere al punto da permettere a chiunque di metterci dentro qualcosa, di leggere come e ciò che vuole.

Serena Mormino: Curatrice e Critica d’Arte e di Design a livello internazionale, curatrice del Museo del Parco di Portofino; Presidente Associazione Culturale AMARTE; scrittrice e penna per alcune testate di settore, le è molto caro il tema del Design come forma d’arte, afferma sempre che “l’Arte è Vitamina essenziale di Vita che ognuno di noi dovrebbe somministrare…”

Carlo Spinelli: Scrittore gastronomico, studioso di storia ed antropologia dell’alimentazione

Rocco Catalano: Food blogger e cantastorie, scrittore e giornalista

Francesco Linzalone: Fiduciario Slow Food Matera

John Giovannini: ARS ITALICA, eccellenza italiana nel mondo per il caviale

Laby srl: Laboratorio di eccellenza nella lavorazione del KRION® – Partner Tecnico

Associazione Culturale AMARTE – Patrocinatore

E con il patrocinio di: MATERA 2019 – OPEN FUTURE MATERA EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE – 2019-10-15 MIBACT FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione Regione Basilicata Comune di Matera