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Anteprima dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria 2023. Intervista a Angela Canale

24.03.2023

Durante la seconda edizione dell’anteprima dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria organizzata dall’Associazione Strada dell’olio Dop Umbria. abbiamo intervistato Angela Canale, Capo panel del “Premio Oro Verde dell’Umbria"



Questa è probabilmente una tra le annate migliori per l’olio umbro in generale, Dop in particolare. È stato subito chiaro a tutti i partecipanti – giornalisti, buyers e operatori di settore – del panel test di assaggio guidato da Angela Canale, Capo panel, insieme a Giulio Scatolini del Premio Oro Verde dell’Umbria tenutosi il 6 febbraio durante la prima giornata della seconda edizione dell’anteprima dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria 2023 (annata 2022), organizzata dall’Associazione Strada dell’olio Dop Umbria.
Il panel si è tenuto a Todi, nella suggestiva cornice della sale affrescate del Comune, Una prima giornata è stata dedicata alla conoscenza e agli assaggi degli oli mentre, il secondo giorno, si è svolto un educational-tour alla scoperta dell’Umbria rurale, dei frantoi, del paesaggio e delle emergenze culturali umbre, per conoscere la biodiversità, le cultivar ed il territorio di provenienza dell’olio.
 

L’INTERVISTA  AD ANGELA CANALE

La natura, negli ultimi anni è stata avversa nei confronti dell’olivicoltura soprattutto per le mutazioni meteo. In questo caso è avvenuto un piccolo miracolo innescato da una serie di elementi positivi che hanno fatto scalare gli E.v.o Umbria di diverse posizioni in un’ipotetica classifica nazionale. È la parola degli esperti ma anche degli ospiti dell’anteprima che hanno potuto constatare una qualità fuori dal comune, espressa al massimo attraverso le diverse interpretazioni produttive. I Dop, ma anche i mono varietali, risultano decisi ed eleganti con i sentori tipici e gusto riconoscibile.
Durante l’evento abbiamo intervistato Angela CanaleEcco le sue parole a riguardo:

“Abbiamo vissuto mesi in apprensione durante tutto il periodo precedente alla raccolta di ottobre/novembre 2022. La siccità si è protratta per mesi e dopo il grande caldo estivo, si temeva per la raccolta e frangitura delle olive che risultavano molto piccole. Poi le impreviste piogge di settembre hanno ridato vigore alle piante che, proprio per la scarsità di frutto, erano state graziate dalla mosca. Il ribaltamento delle condizioni negative ha portato ad un risultato insperato ed eccezionale. Un frutto pieno, sano e in gran quantità. Credo che quest’anno l’Umbria abbia prodotto un olio, per qualità e quantità, fortemente competitivo a livello nazionale”.

Un’ottima annata però non sempre si traduce in successo commerciale. Le insidie della distribuzione sono tante, la prima riguarda il costo finale. La fascia di prezzo degli Evo al super è intorno ai 5 euro/litro, mentre un Evo di un piccolo produttore, può arrivare fino (e oltre) a 40 euro al litro. La scelta del consumatore è impegnativa. Dottoressa Canale può darci qualche dritta per un acquisto consapevole?
Parliamo di prodotti completamente diversi, destinati a target differenti per usi svariati. Per cui, il primo consiglio per il consumatore, è quello di informarsi, conoscere il territorio approfittando di eventi come questo dove è possibile provare tante espressioni di oli. Bisogna assaggiare, acquistare diversi tipi di olio e formare il proprio gusto. Gli oli da produzioni intensive teniamoli per la cucina mentre quelli “artigianali” li usiamo a crudo esaltando qualsiasi tipo di piatto. Le piccole produzioni costano tanto ma ne basta pochissimo, l’importante è consumarlo in pochi mesi dall’apertura della bottiglia quando sentori e caratteristiche sono ancora integre. Il consumatore deve evolversi con il mercato sviluppando il proprio senso critico. Saper scegliere è la prima difesa da un pessimo acquisto. Far crescere la cultura dell’olio, come è avvenuto per il vino, è un altro passaggio fondamentale.

A proposito di costi: qual è “il prezzo giusto” per un olio eccellente?
Entro i 25-30 euro al litro ma anche questo è discutibile. Gli assaggi di questa anteprima ci hanno insegnato che, nel target alto, esistono oli buoni, oli didattici, oli di carattere e fuoriclasse. Dobbiamo entrare nell’ottica della classificazione vitivinicola dove esistono i vini da tavola, gli champagne, i cru e i vini da meditazione.

Gli acquisti a budget ridotti possono considerare sicuri gli oli della grande distribuzione?
Sulla sicurezza alimentare non ci sono dubbi. La normativa italiana è stringente sull’argomento per cui, almeno che non si tratti di truffe che sfociano nel penale, esistono percorsi di tracciabilità che devono risultare chiari in etichetta.

Dov’è allora la differenza?
Nella qualità delle olive o dell’olio che, nelle grandi produzioni, spesso viene importato da paesi come la Spagna ma anche extraeuropei. A quel punto è ovvio che le olive vengono lavorate anche a distanza di giorni dalla raccolta, giusto per fare un esempio. Questo procedimento appiattisce sentori e gusto per cui gli imbottigliatori ricorrono ad assemblaggi con partite di oli italiani o comunque di una qualità superiore. Una volta imbottigliato sul territorio nazionale diventa, per legge, italiano. Il produttore è obbligato a dichiarare però la provenienza delle olive o dell’olio quindi diventa fondamentale leggere attentamente l’etichetta.

Ovviamente le cose cambiano se in etichetta c’è il marchio Dop. Anche l’olio “industriale” è obbligato a seguire il disciplinare, magari non con la stessa attenzione maniacale dei piccoli produttori che, ad esempio, selezionano solo le olive migliori. Ma l’olio di oliva extravergine Dop di piccole produzioni è solo per pochi?
Non è proprio così. Girando per frantoi si ha la possibilità di scegliere l’olio preferito, quello da consumare a crudo. Si può trattare l’acquisto direttamente dal produttore, successivamente concordando le quantità e tipologie, potremmo farcelo spedire. Questo tipo di rapporto comporta una serie di vantaggi per entrambi. È importante ricordarsi che con il passare dei mesi le caratteristiche olfattive e degustative si esauriscono, per cui bisogna acquistarne la giusta quantità.

Angela Canale

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