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Le opportunità di consumo per le bevande analcoliche e a bassa gradazione

17.04.2023

Il grande potenziale delle bevande analcoliche e a bassa gradazione è quello di potere estendere il consumo oltre le tradizionali occasioni legate alle bevande alcoliche. Se n’è parlato durante il LinkedIn Live Briefing di IWSR sulle prospettive del mercato analcolico e a bassa gradazione.


L’espansione delle opportunità di consumo delle bevande analcoliche e a bassa gradazione oltre la tipica occasione di consumo di bevande alcoliche è un’opportunità chiave per la crescita della categoria. Questo tema è stato al centro di un recente briefing di IWSR sulle opportunità a lungo termine per distillati analcolici e a bassa gradazione.

Durante il briefing Emily Neill, COO di IWSR, ha fornito informazioni sui diversi tipi di consumatori di bevande analcoliche e a bassa gradazione e sulle loro preferenze comportamentali, nonché sui trend di crescita a breve e lungo termine delle singole categorie nei mercati chiave.

Le bevande analcoliche e a bassa gradazione hanno l’opportunità di entrare in occasioni in cui le bevande alcoliche non vengono generalmente consumate.

Molte bevande analcoliche si rivolgono a specifiche occasioni alcoliche, come rilassarsi e socializzare alla fine della giornata – ha commentato Neill – ma la birra analcolica, in particolare, è in grado di estendersi al di fuori di queste occasioni“.

Alcuni marchi di birra analcolica, ad esempio, hanno iniziato ad attingere allo spazio dello sport e del benessere.

Innovazione nel packaging

L’innovazione del packaging è un’altra potenziale opportunità per attrarre nuovi consumatori e consentire una più facile sperimentazione di nuovi prodotti. Confezioni di grandi dimensioni, come le bottiglie di vino da 75 cl o le bottiglie di alcolici da 70 cl, possono dissuadere i consumatori dal provare nuovi prodotti a causa del prezzo più elevato. L’utilizzo di confezioni più piccole per consentire e facilitare la sperimentazione della categoria può aiutare a rompere questa barriera, in particolare per i “superalcolici analcolici”.

Alcuni marchi – ricorda Neill – hanno creato versioni ready to drink che consentono ai consumatori di provare il prodotto con un esborso minore”.

La birra domina il mondo analcolico con il 75% della quota di mercato. Il servizio alla spina è l’ultimo ostacolo alla sua piena diffusione

La birra alla spina servita in sede è l’ultimo ostacolo per la categoria birra analcolica e a bassa gradazione, categoria tra l’altro che domina il mercato no e low alcohol con una quota del 75%.

Nei mercati maturi come Spagna e Germania, da tempo si serve birra analcolica e a bassa gradazione alla spina nei locali. “Avere una birra alla spina dà al brand una maggiore visibilità al bar rispetto alle bottiglie nei banchi frigo, e permette al cliente di sentirsi parte del gruppo bevendo birra alla spina, sebbene analcolica”, osserva Neill.

E-commerce e Off-trade: tanta strada ancora da fare

La mancanza di disponibilità e scelta è un ostacolo fondamentale per i consumatori che acquistano più prodotti analcolici e a bassa gradazione. Neill ricorda com’è importante supportare i rivenditori fisici, con indicazioni sul posizionamento sugli scaffali e sull’educazione dei consumatori.

Sul versante e-commerce, l’accelerazione durante la pandemia di questo canale di vendita ha consentito a molti marchi, soprattutto i più piccoli, di ottenere molta visibilità.

Alcuni marchi – ha detto Neill – vendono esclusivamente online tramite marketplace di e-commerce e servizi in abbonamento, nonché tramite punti vendita di e-commerce per analcolici e a bassa gradazione dedicati. L’e-commerce può aiutare i consumatori a navigare ed esplorare le categorie”.

Dopo il successo ottenuto durante la pandemia per un maggiore consumo domestico al di fuori dei locali (chiusi a causa delle restrizioni), adesso le categorie low e no alcohol devono rinnovarsi e conquistare nuovi spazi per arrivare ad un pubblico sempre maggiore, cavalcando una tendenza che mira al benessere, a bevande e cibi salutari e a sempre maggiori occasioni di consumo fuori casa.

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