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Rinasce il marchio Bosio Caratsch, il più antico birrificio d’Italia

24.03.2023

Dopo 50 anni il marchio Bosio Caratsch rinasce grazie a Soralamà, birrificio artigianale in Valdisusa, Torino. È il più antico d’Italia, nato nel 1845


 

Bosio Caratsch è il più antico birrificio d’Italia. La sua fondazione risale al 1845 nella città di Torino. Già nel 1880 Bosio Caratsch è una delle birre più vendute in Italia.

Questo primato commerciale è destinato ad aumentare e consolidarsi nel corso del tempo fino a diventare, a partire dai primi anni del ‘900, la birra più venduta sul suolo nazionale, con distributori nelle principali città d’Italia: Milano, Roma, Genova, Napoli e Palermo. Il successo commerciale è dovuto anche ai numerosi premi e riconoscimenti ricevuti nel corso della sua storia secolare, che ne hanno decretato la supremazia qualitativa poi consacrata con l’epiteto “la migliore”.

Alle Esposizioni Internazionali delle Industrie del 1898 e del 1911 erano presenti tutti i più importanti produttori di Birra dell’epoca. In entrambe le occasioni la Medaglia d’Oro fu assegnata alla birra Bosio Caratsch.

Uno dei segreti della bontà della birra Bosio Caratsch era l’acqua del Canale di Torino che  conduceva in città l’acqua della Dora Riparia. Le sue acque erano descritte all’epoca come: “purissime, leggere e dolci, poco soggette a sbalzi di temperatura nonostante il susseguirsi delle stagioni”.

I quasi 25 anni di storia di Soralamà e la pregiata acqua di montagna di Vaie sono i migliori presupposti per riportare Bosio Caratsch ai primi posti nel panorama brassicolo italiano.

La nuova gamma di Bosio Caratsch

HELLES (4,7° alc), perfetta per dissetare e così leggera da lasciare spazio a un altro bicchiere ancora.

MARZEN  (5,5° alc) birra ambrata con ricchi aromi e gusti di malto che ricordano la crosta di pane. Poco amara e morbida ma secca e pulita sul finale. Prodotta con il tradizionale sistema di ammostamento in decozione che accentua le caratteristiche maltose. 

BLANCHE (5,0° alc)  birra prodotta con il 50% di frumento. Dal colore molto chiaro leggermente torbida con schiuma abbondante e compatta e una buona effervescenza. All’olfatto spiccano i sentori dei cereali arricchiti da una equilibrata speziatura di coriandolo, ginepro e limone. Estremamente fresca e beverina anche grazie al retrogusto leggermente acidulo apportato dal frumento.

IPA (5,5° alc) è una birra chiara ad alta fermentazione realizzata con luppolo statunitense “SIMCOE” in bollitura e dry-hopping. Spiccano gli aromi resinosi tipici che ricordano i frutti esotici e gli agrumi, con un finale amaro e secco, che richiama un’altra bevuta.

Soralamà è nata nel 1999 insieme al movimento italiano della birra artigianale, quando in Italia i birrifici si contavano sulle dita di una mano. Oggi è tra i primi birrifici artigianali in Italia per ettolitri di birra prodotta. A Vaie, comune della Valdisusa ai piedi della Sacra di San Michele, il birrificio attinge direttamente a una fonte che presenta qualità oligominerali ottime, tanto che qualche tempo fa la sua acqua era imbottigliata come acqua minerale.

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