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Scongiurato il rischio di penalizzazione dei programmi di promozione di carni, salumi e vino in Europa

03.11.2022

È stato respinto il tentativo della Commissione Europea di revisionare i criteri di valutazione contenuti nel Programma di lavoro annuale della politica di promozione agricola per l’annualità 2023. Con una maggioranza schiacciante, che ha registrato il voto contrario di Italia, Bulgaria, Francia Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna è stata respinta la proposta che avrebbe di fatto penalizzato i progetti di promozione per carni, salumi e vino.

Lo fa sapere Alleanza Cooperative Agroalimentare che commenta tramite il Presidente Carlo Piccinini l’esito della votazione del Comitato degli Stati Membri sul Programma di Lavoro Annuale per la promozione dei prodotti agroalimentari avvenuta oggi 28 ottobre a Bruxelles. La Commissione ha di fatto tentato di legare l’accesso ai fondi per i programmi di promozione ad alcuni documenti tra cui il BECA, il programma europeo per il contrasto al cancro, che di fatto avrebbero penalizzato prodotti italiani (e non solo) come il vino, la carne rossa e i suoi derivati.

“Non è la prima volta – dichiara Piccinini – che i servizi della Commissione provano ad anticipare in via amministrativa orientamenti politici ancora in discussione e certamente distonici rispetto al vigente assetto regolatorio. Ora la Commissione dovrà prendere atto della contrarietà espressa e riformulare di conseguenza il programma di lavoro, attenendosi in modo stringente a quelli che sono i principi di una sana politica di promozione”.

Carlo Piccinini

Rispetto all’esito della votazione, secondo Piccinini si tratta di un segnale che mostra come “in Europa qualcosa sta cambiando”. “A tal riguardo esprimiamo un vivo apprezzamento – commenta il Presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari – per il nuovo approccio che il Ministro Francesco Lollobrigida ha inteso imprimere alla posizione del Governo Italiano in sede Ue. Il rifiuto di posizione ideologiche precostituite sembra finalmente entrare di scena nella sensibilità degli Stati membri”.

“Confidiamo che questo sia il primo segnale di una necessaria inversione di tendenza a tutela dei prodotti agroalimentari europei e delle eccellenze italiane, di cui la cooperazione è leader”, ha concluso il presidente Piccinini.

Soddisfatta dell’operato del nuovo Ministro anche il presidente di Unione Italiana Vini Lamberto Frescobaldi, che commenta: “L’Italia assieme ad altri 9 Paesi ha votato contro la proposta della Commissione Europea relativa al programma di promozione orizzontale 2023 dei prodotti agricoli e alimentari. Ci sembra un ottimo esordio da parte del neo ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha fortemente sostenuto il voto contrario. Ci auguriamo che questa tutela possa permanere anche nel prossimo futuro quando si presenteranno altri attacchi a questo prodotto simbolo del made in Italy”.

Lamberto Frescobaldi
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