Categorie
Horeca News
Bevande proteiche: il trend che sta trasformando il mondo del food & beverage | Delhi, cocktail e burocrazia: l'italiano che racconta la notte indiana dall'interno | Made in Italy e birra: ricerca e innovazione guidano il confronto promosso da Carlsberg | Delivery e take-away trainano i consumi fuori casa: il packaging conta | Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Brand Ambassador | Il terroir oltre la vigna: a Carmignano il progetto Artimino tra zonazione, storia e nuova lettura del vino | HorecaTv a Beer&Food Attraction 2026. Intervista con Serena Savoca di Carlsberg Italia | Think:water a Venditalia 2026 con la gamma Profine Vending | Birra Messina: Note di Melograno debutta alla Milano Design Week | Identit Milano 2026: date, programma e novit della ventunesima edizione del Congresso | Badiani arriva a Roma e debutta al Mercato Centrale | Roma, il picnic diventa gourmet: il cestino vegetale di Julietta Pastry and Lab per la primavera | Pastificio Bacchini presenta due nuove referenze per l'Horeca | Micromic a Venditalia 2026: nasce la business unit dedicata al caff professionale | PanPiuma a Tuttofood 2026 con le nuove referenze integrali | Yogurteria amplia la linea Frozen Yogurt: arriva il barattolo Lampone e Cioccolato | Impronta di carbonio dei prodotti: la soluzione di Evoca Group per report ESG pi accurati | Ricerca Nomisma-UniCredit: per le cantine siciliane l'enoturismo vale quanto l'export | Locali Storici dItalia, assemblea a Palermo: annunciata la nuova Guida e la Giornata Nazionale | Best Innovations Italy 2025: Bergader Brilo nella top 3 del Food Fresco Confezionato | SorrentoGnocchiDay 2026: Premio Aldo Guida a Valerio Izzo del Piazzetta Mil | Daniela Barreca confermata presidente del Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto | Venditalia 2026, FAS International rilancia sul retail tech con nuove soluzioni e macchine intelligenti | DallAfrica allIndia, ecco il futuro della mixology: nuove opportunit per le aziende italiane | Stock Spirits: formazione bar in una masterclass gratuita da Eurocash | Segafredo evolve la sua identit globale: al via il nuovo posizionamento ''Take Your Shot'' | Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Cupping | SUBER Suvereto Wine Festival: il festival del vino che racconta il futuro dell'Alta Maremma | La pasta italiana conquista il mondo: oltre il 60% della produzione vola allestero | Farmo a TuttoFood 2026: una gamma di prodotti che strizza l'occhio al canale Horeca |

Caseificio Comellini certifica la Casatella e il Formaggio di Castel San Pietro con il Marchio Lfree

24.11.2022

Dopo lo Squaquerone, Caseificio Comellini  amplia la gamma dei formaggi senza lattosio certificati a Marchio Lfree 

Dopo lo Squacquerone senza lattosio, Caseificio Comellini certifica con il Marchio Lfree nella sua variante azzurra lactose-free la Casatella e il Formaggio di Castel San Pietro, le due specialità senza lattosio che, grazie anche al caglio vegetale estratto dal cardo selvatico, portano sul mercato formaggi innovativi con lo stesso sapore di quello tradizionale.

A partire da quest’anno, infatti, Caseificio Comellini ha deciso di dare una ulteriore garanzia ai propri consumatori, scegliendo di intraprendere il percorso di certificazione dei propri formaggi delattosati con il Marchio Lfree, l’unica certificazione riconosciuta a livello italiano europeo ed internazionale che garantisce i prodotti lactose free, senza lattosio.

La Casatella senza lattosio, nel formato da 280g. è un formaggio fresco dalle caratteristiche uniche: una pasta cremosa, fondente in bocca, e un sapore dolce e leggero. Nella sua versione delattosata è lavorata con latte vaccino pastorizzato, fermenti selezionati, sale e caglio vegetale prodotto dal cardo selvatico, per offrire un autentico tripudio di gusto e leggerezza.

Il Formaggio di Castel San Pietro delattosato affonda le sue radici in un antica ricetta locale per la sua realizzazione. Frutto di una breve stagionatura che gli conferisce una bucciatura appena accennata, questo formaggio racchiude un cuore morbido e lo stesso aroma di burro fresco della versione tradizionale, unendo innovazione e antica arte casearia per stupire il palato con una bontà 100% local.

L’iter di certificazione con il Marchio Lfree ha comportato le verifiche documentali, la visita ispettiva da parte dell’Ente di certificazione accreditato CCPB e le prove analitiche eseguite sul prodotto finito. Tutto questo processo ha quindi confermato l’assenza di lattosio ben al di sotto del limite ministeriale, arrivando ad un contenuto residuo inferiore a 0,001%.

I Prodotti di Caseificio Comellini sono reperibili nei migliori supermercati e sono prodotti da latte italiano. Le materie prime sono acquistate in filiera controllata, seguendo una lunga e rigorosa tradizione artigiana.

Luca Comellini, Amministratore delegato di Caseificio Comellini SpA ha dichiarato: “Si amplia la gamma dei formaggi certificati Lfree come ulteriore tassello che convalida un processo di produzione innovativo nel rispetto della tradizione, garantendo al consumatore qualità, affidabilità, sicurezza e una corretta informazione. I nostri prodotti senza lattosio sono nati per andare incontro esigenze alimentari di chi è intollerante o vegetariano, ma sono buoni per tutti e costituiscono un’alternativa più leggera e gustosissima, perché mantengono intatti i sapori e gli aromi dei formaggi tradizionali”.

La linea senza lattosio di Caseificio Comellini è innovazione nel rispetto della tradizione casearia emiliano-romagnola. Formaggi ottenuti dalla lavorazione del latte proveniente per lo più da piccoli allevamenti della zona di Castel San Pietro Terme, delattosati in caldaia e coagulati grazie all’utilizzo del caglio vegetale estratto dal cardo selvatico.

Della linea senza lattosio fanno parte: Squaquerone, Casatella, Formaggio di Castel San Pietro e Stracchino.

Caseificio Comellini 
Con un fatturato di 11 milioni di euro nel 2021 il Caseificio Comellini si colloca come una realtà emergente, con una produzione concentrata sui formaggi freschi, come la Casatella, lo Stracchino degli Angeli, il Formaggio di Castel San Pietro e la Mousse di Latte. Insieme alla recente introduzione di una speciale linea senza lattosio (<0,01%) realizzata con caglio vegetale, l’azienda arriva ad oltre 29 referenze diverse per formato e tipologia di prodotto, sia a libero servizio sia per il banco gastronomia. Il focus della produzione casearia rimane però lo Squacquerone di Romagna DOP, di cui il Caseificio Comellini è storico produttore, oltre che uno tra i promotori delle iniziative che hanno condotto all’adozione del disciplinare di produzione portato a compimento nel 2012. La gamma di formaggi freschi viene realizzata interamente da latte italiano, con il 77% della materia prima acquistata in Emilia-Romagna. Fortemente radicato nel territorio, questo player opera in filiera controllata con l’applicazione di rigorose procedure operative, controlli e analisi di laboratorio costanti, garantendo formaggi con elevati standard organolettici ed igienico-sanitari, grazie anche alla certificazione IFS higher level.
Cerca una città o selezionane una popolare tra quelle elencate
Registrati