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Pizza Napoletana, riunione promossa da APN sul disciplinare STG

19.12.2022

Pizza napoletana STG con riserva del nome, lunedì 19 dicembre assise dei pizzaiuoli promossa da APN  (Associazione Pizzaiuoli Napoletani). Il Presidente APN Sergio Miccù: "momento storico, auspico larga partecipazione"
 


Si terrà lunedì 19 dicembre, alle ore 10 all’hotel Oriente di Napoli, una assise promossa dall’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani), per la costruzione di un fronte comune dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del Regolamento che riporta l’iscrizione della pizza napoletana nel registro delle Specialità Tradizionali Garantite “con riserva del nome”.

Dall’entrata in vigore del regolamento solo le pizze che rispettano tutti i parametri e le procedure del disciplinare STG (Specialità Tradizionale Garantita) potranno chiamare il proprio prodotto “Pizza Napoletana”. Tutte le altre saranno solo generiche pizze.

Il rischio sullo sfondo è che qualunque pizzaiolo d’Europa certificato Stg possa sfornare e servire la “pizza napoletana” mentre i tantissimi pizzaiuoli Napoletani nati e cresciuti all’ombra del Vesuvio ed eredi della tradizione e dell’arte del pizzaiuolo ma non dotati della certificazione non possano farlo.

La questione non è sfuggita a Sergio Miccú, Presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani che ha rilevato questa pericolosa deriva e ha indetto l’assise del mondo pizza per il 19 dicembre affinché si faccia fronte comune sul da farsi e si assuma una decisione unitaria.

Sergio Miccù

“Si tratta – dice Sergio Miccú (APN) – di un momento fondamentale per il mondo pizza. Dalla decisione del mondo associativo e imprenditoriale dipenderà in gran parte il futuro della pizza napoletana. Mi farebbe piacere che le Associazioni (e i Pizzaiuoli) fossero tutte dalla stessa parte. Senza dubbio occorre – dice Miccú – una riflessione comune e una decisione unitaria“.

La novità legislativa potrebbe quindi avere un grande impatto su pizzerie e ristoranti di tutta Europa: solo il prodotto conforme al disciplinare di produzione registrato con il marchio di Specialità Tradizionale Garantita (STG) potrà chiamarsi pizza napoletana.

In sostanza l’Stg se ben utilizzato dai pizzaioli campani potrebbe essere un indubbio punto di forza, un po’ come per altri versi avvenuto con le Dop. Se preso sottogamba, invece, potrebbe tradursi in una mancata tutela, per estensione, del brand pizza napoletana.

All’incontro  sono invitati a partecipare tutte le Associazioni del mondo pizza, tutti gli imprenditori del settore e tutti i pizzaioli.

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