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Duni premia i suoi clienti con MyCIA

03.11.2022

Grazie a questa nuova partnership MyCIA erogherà gratuitamente ai clienti Duni una serie di strumenti che consentono loro di digitalizzare la propria offerta e la propria attività
 


È partita nelle scorse settimane la collaborazione tra Duni Group, colosso svedese dee materiali da tavola premium per la ristorazione e MyCIA Carta d’Identità Alimentare, il più grande portale di menù online rivolto sia ai consumatori che ai professionisti del mondo HoReCa.

Grazie alla partnership, Duni Group, che si è ritagliato un ruolo nel mercato come uno dei principali creatori di concept sostenibili e innovativi per l’allestimento della tavola e per l’asporto, aggiunge alla sua offerta l’innovazione e il digitale: grazie all’accordo, MyCIA erogherà gratuitamente ai clienti Duni un ventaglio di strumenti che consentono loro di digitalizzare la propria offerta e la propria attività. Un set di servizi che sposa il nuovo trend dei consumatori di scegliere, ordinare, prenotare per un delivery o un take away e pagare dal proprio smartphone il proprio pasto, la colazione o l’aperitivo. Con un grande valore aggiunto, che è la possibilità degli utenti di filtrare insegne e piatti in base ai loro desiderata, esprimendo le proprie preferenze, gusti e intolleranze alimentari.

“La partnership con i nostri clienti, che anche durante il periodo della pandemia ha contribuito ad aumentare il fatturato come ogni anno da 20 anni a questa parte, sarà ulteriormente rafforzata dal progetto intrapreso con MyCIA” commenta Luigi Bonvini, Strategic Coordinator di Duni Group. “Il nostro obiettivo rimane quello di offrire prodotti e servizi premium al settore HoReCa e con MyCIA siamo certi di avere trovato il partner migliore, con una possibile scalabilità in tutti i paesi in cui operiamo”.

“Siamo orgogliosi di contribuire a questo importante progetto internazionale: Duni Group è un colosso che ha sempre dimostrato la propria capacità di innovare il mercato e di fare la storia dell’innovazione” aggiunge Pietro Ruffoni, fondatore di Healthy Food. “In questi anni, siamo stati protagonisti indiscussi di una sempre maggiore penetrazione dei servizi digitali nel mondo horeca e crediamo che l’innovazione tecnologica sia oggi il vero strumento per essere più visibili agli utenti e davvero competitivi sul mercato”.

HealthyFood è l’azienda italiana food-tech creata da Pietro Ruffoni, giovanissimo imprenditore vicentino inserito da Forbes tra i migliori 100 manager e imprenditori italiani del 2020. La prima fortunata tappa di HealthyFood è stato il lancio di Carta d’Identità Alimentare, un progetto con un unico obiettivo: facilitare la vita a tutti coloro che vogliono restare fedeli alle proprie abitudini alimentari senza per questo rinunciare a mangiare fuori casa in compagnia. L’app MyCia consente infatti, registrandosi al sito, di compilare la propria Carta d’Identità Alimentare in maniera semplice e intuitiva: un documento digitale da ricevere tramite e-mail in formato PDF (quindi anche stampabile) che racchiude tutte le informazioni sul proprio stile alimentare. Intolleranze, allergie ma anche semplici preferenze di prodotti, materie prime o ingredienti che non si vogliono o possono mangiare quando si va al ristorante. La seconda, trainata dal successo della app, scaricata ormai da oltre 150.000 utenti, ha portato alla creazione di un pacchetto digitale di servizi per la ristorazione: catene, osti e gestori di bar, albergatori – anche esercizi come chioschi, stabilimenti balneari salumerie, macellerie, pescherie, negozi di ortofrutta, panifici e pasticcerie. Una grande leva, soprattutto in un momento delicato come questo, per rendere più sicura e semplice le prenotazioni e gli acquisti di cibo e bevande, semplificando la spesa di prossimità o ancora consentendo di acquistare da negozi lontani, assicurandosi la qualità cercata da ricevere a domicilio.
Tutti i progetti HealthyFood sono disegnati sulle funzionalità come semplicità di utilizzo, digitalizzazione, sicurezza, accorciamento dei tempi, moltiplicazione degli ordini, riduzione degli sprechi e, non ultima, la crescita di visibilità dell’insegna sui social presso i clienti in target.
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