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The Bridge – Food and Beer: il tempio per gli appassionati di birra a Roma

23.03.2023

A Roma, a ridosso della Basilica di San Paolo, "The Bridge" è il ponte che collega birra e food grazie a quattro appassionati professionisti: Serena in cucina, Gianpaolo e Nicola al beverage e Stefano come mastro birraio.




 

Il progetto di “The Bridge – Food and Beer” nasce nel 2018 da un’idea di Gianpaolo Santarelli, Serena Menci, Nicola Ciccone e Stefano Ciccone. Assume prima l’aspetto di un gastro pub per poi mutare nel tempo e diventare il giusto riflesso delle loro esperienze a partire da quelle di Serena che, ereditata la passione di sua nonna e sua mamma per la cucina, ha seguito vari corsi professionali e ha lavorato poi al fianco di Chef Luca Borghini e alla Miniaci Art Gallery di Milano come chef privato. Nella proposta del beverage Gianpaolo e Nicola, entrambi barman di successo e sommelier AIS, affiancano Stefano, mastro birraio. Una squadra di idee e di talenti che si riflettono nella proposta food di stampo toscano (come la chef Serena), romano (come Gianpaolo) e campano (come Nicola e Stefano).

Nasce così un menu giocoso in cui gli antipasti spaziano tra taglieri di salumi e formaggi toscani del pluripremiato “De’ Magi”, pappa al pomodoro, tartare di Fassona piemontese dell’allevamento de “La Granda”, coccetto di nero toscano, caponata di melanzane e fresella. I primi piatti omaggiano Roma con i classici della tradizione che comunque non mettono in ombra le mani preziose di Chef Serena e le sue personalissime tagliatelle fatte in casa con ragù di Chianina. I secondi sono in tripudio di “ciccia”: costolette, tagliata di cube roll in tre varianti, guancia di manzo al Barolo, carbonade des flandres (una ricetta fiamminga di spezzatino di manzo cotto nella birra scura) e stinco di maiale alla Guinnes.

È così che “Food” and “Beer” si incontrano in ricette audaci che spingono il gusto in un’esplosione di sapori. Le carni sono tutte di altissima qualità con materia prima locale grazie alla selezione della storica e centenaria Macelleria romana di “Angelo Feroci”. Poi pinse romane e fritti, anche se i riflettori sono puntati tutti sui Burger con sola carne danish crown – selezione Angelo Feroci – in due speziature: tradizionale italiana (sale e pepe) e americana (spezie segrete, sale, pepe, paprika e salsa Worcestershire). Una proposta ampia e inclusiva tra Veggie Burger, Polpo di Fulmine e pane, su richiesta, gluten free. Tra i più iconici troviamo invece il Bridgino (burger all’americana da 130 gr, insalata, pomodoro, cheddar, bacon, salsa “The Bridge”) anche nella versione Extra Large di 1 kg e il Cacio ‘mbriaco (burger 200 grammi, pecorino, bacon, cicoria, maionese e syrah).

E se l’hamburger fa sempre gola al The Bridge fa anche beneficienza! Ad ogni “Il Bridgino” ordinato sarà devoluto 1 € alla Fondazione dell’Ospedale Bambino Gesù. Una nobile iniziativa avviata recentemente e che proseguirà senza sosta, perché mangiare è bello ma aiutare il prossimo lo è ancor di più.

Ma non finisce qui. Nell’insegna di Via Giustiniano Imperatore sta arrivando l’Hamburger da 100 € (esclusivamente ordinabile a persona): Burger di Wagyu da 200gr avvolto in foglie d’oro 24kt commestibili, Antani (Il formaggio di De Magi, che al World Cheese Award 2017-2018 di Londra ha ottenuto la medaglia d’Argento. Primo classificato All’Italian Cheese Awards del 2018 tra i formaggi semi stagionati. Al World Cheese Award 2019-2020 di Bergamo ha ottenuto la medaglia d’Oro), cipolle di Tropea Igp caramellate all’aceto di framboise, guanciale amatriciano Dop, salsa al tartufo nero pregiato fatta in casa e pane artigianale.

The Bridge, lo dice il nome, non è solo food ma anche beer: 9 spine di cui 8 artigianali (tutte di piccoli birrifici italiani, e diverse eccellenze estere) e 1 lager bavarese oltre alle 30 etichette, in bottiglia o in lattina, di birre artigianali. Le etichette dei vini sono invece 40, tra cui naturali e biologici, che cambiano con le stagioni e il variare della proposta dalla cucina.

Ci tengo a conoscere personalmente i produttori per scovare quelle eccellenze italiane ancora di nicchia e con prodotti sani e naturali” dice Gianpaolo.

Anche tanta mixology e una vasta selezione di gin, vodka e pestati. Tra i signature da provare “L’americano strano: campari, vermouth rosso, ginger ale, velluto di fernet”, “Irish americano: campari, vermouth rosso e Guiness foam” una variazione dell’americano per coniugare cocktail e birra, “Johnny Silverhand: tequila old fashioned, birra lager e polvere di peperoncino”. Ideali per accompagnare l’aperitivo ogni giorno dalle 18:00 alle 20:30 con una piccola aggiunta di 5 € per finger food espressi della cucina.

Il locale che ha un dehors esterno con 80 coperti, ne ospita fino a 120 nelle due sale interne color ottanio, illuminate dal bancone con bottigliera esposta. Un’insegna a ridosso della Basilica di San Paolo fuori le mura (dichiarata Patrimonio Unesco), nel cuore del polo universitario di Roma Tre e delle più famose discoteche romane ma che nonostante ciò ha saputo attirare a sé una clientela variegata grazie anche ai tanti eventi settimanali: musica jazz live ogni venerdì e il Cervellone Quiz Game ogni martedì.

The Bridge – Food and Beer
Via Giustiniano Imperatore, 3 – ROMA
Foodnbeverage.roma@gmail.com
TEL. 0683766034
Apertura: dal martedì al sabato dalle 18:00 alle 2:00, la domenica anche a pranzo

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