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Tenuta Sette Cieli cresce e consolida la sua presenza nella DOC Bolgheri

23.12.2022

Tenuta Sette Cieli presenta un bilancio in positivo con un +99% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso del 2021. L’impianto di due nuovi ettari è destinato a merlot e cabernet franc.



 

Tenuta Sette Cieli, l’azienda vitivinicola di proprietà di Ambrogio Cremona Ratti e guidata dall’enologa e AD Elena Pozzolini, amplia il suo vigneto nella DOC Bolgheri con due nuovi ettari vitati a cabernet franc (65%) e merlot (35%), un passo importante per rafforzare la propria presenza e identità nella rinomata zona di produzione vitivinicola.
I nuovi terreni si collocano a 130 metri s.l.m., un’altitudine più elevata rispetto ai 60 metri s.l.m. dei 5 ettari già esistenti all’interno della DOC. Ma il piano di ampliamento non si esaurisce qui: nella primavera 2023 si prevede l’avvio di un ulteriore impianto bolgherese di 1,4 ettari coltivato a cabernet franc e destinato alla produzione IGT.
A fine 2023 la nostra azienda conterà un totale di 18,5 ettari vitati – spiega Elena Pozzolini –. Abbiamo deciso di mettere a dimora nuovi vigneti incoraggiati anche dalla crescita verticale del +99% nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso semestre nel 2021, un primo risultato del lavoro che stiamo conducendo finalizzato a rafforzare la nostra distribuzione a livello nazionale e internazionale. Confermiamo il ruolo da protagonista del cabernet franc, varietà che non ci stanchiamo mai di esplorare e che desideriamo affermare come cru della nostra produzione”.

Nello specifico, analizzando il periodo pre-Covid e successivo, si evidenzia che se il 2019 si era concluso con un +11% rispetto al 2018, il 2020 con un -9% e il 2021 con un +52%, il 2022 si avvia verso una crescita economica complessiva del +22% rispetto al 2021. Un trend confermato dalle vendite, con un 2022 che ad oggi registra un totale di 115.464 bottiglie vendute contro le 91.722 dell’anno precedente, considerando un aumento del prezzo medio in Italia del 15%, indice del valore riconosciuto ai vini di Tenuta Sette Cieli.
Anche in termini di produzione vi sono stati importanti risultati: se nel 2020 le bottiglie prodotte si attestavano attorno alle 90.000, quest’anno la produzione ha toccato le 120.000 unità, dato coerente con le performance più che positive dell’azienda.
Spostando il focus sui mercati di interesse, le vendite si distribuiscono per il 20% in Italia e per l’80% all’estero. La presenza più forte e consolidata si registra negli Stati Uniti, seguiti da Svizzera e Inghilterra, quest’ultima particolarmente interessata ai vini top di gamma Indaco e Scipio. Per quanto riguarda l’apertura di nuovi mercati, il 2022 ha registrato un fatturato considerevole relativo alla Serbia.

Tenuta Sette Cieli nasce a Monteverdi Marittimo, su una collina sopra Bolgheri, nel 1995 su iniziativa di Erika Ratti che dal padre, noto imprenditore nel settore tessile, prende la visione di artigianalità per portarla nel mondo del vino. Negli anni la proprietà si è espansa sotto la guida del figlio Ambrogio Cremona Ratti e dell’AD ed enologa Elena Pozzolini, contando oggi su oltre 18 ettari vitati tra Bolgheri, Monteverdi Marittimo e Castagneto Carducci. Con Yantra, Noi4, Indaco e Scipio, vino rappresentativo della Tenuta, Sette Cieli sceglie uno stile preciso e solido che si traduce in tecniche di coltivazione consapevoli – dall’adozione del regime biologico alla scelta di interventi minimi in vigneto – e in vinificazioni separate che prevedono l’utilizzo di lieviti indigeni. Un’identità che si fa spazio sempre più nella DOC Bolgheri e che nel cabernet franc trova il protagonista della sua produzione enoica.
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