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De Cecco, una famiglia di mugnai dal 1831. I documenti confermano che l’attività era iniziata prima di quanto si credesse

15.07.2022

Un’accurata ricerca condotta attraverso documenti storici, giuridici, scientifici e archivistici ha attestato che i De Cecco sono mugnai dal 1831 e poi pastai, con vanto di continuità formale senza passaggi societari.

Da oggi dunque, la Pasta De Cecco riporterà sulle confezioni la nuova data “dal 1831” al posto di quanto fino ad ora impresso, ovvero “dal 1886”.

La ricerca è avvenuta in più fasi ed è iniziata all’Archivio di Stato di Chieti, per consultare la documentazione preunitaria, precedente dunque all’Unità d’Italia avvenuta nel 1861.

Molino Comunale – Prospetto stilizzato

I dettagli della ricerca storica sulla famiglia De Cecco

Nella seconda fase si è estesa la ricerca ad altri fondi archivistici, tra cui l’Archivio di Stato di Napoli, con i fondi del catasto onciario di Fara San Martino, il Ministero degli Affari Interni riguardo al commercio con l’estero e ai permessi di costruire i mulini.

L’attività di famiglia risulta iniziare nel 1811 quando Francesco, figlio di Filippo, viene identificato come panettiere nei ruoli di contribuzione personale del Comune di Fara San Martino. Inizia infatti a gestire il forno comunale nel 1811. Poi il figlio Nicola Antonio se ne occupa direttamente (con privativa o in qualità di garante) dal 1831 al 1870 in modo continuativo. Poi dal 1878 Filippo Giovanni e Alessandro entrano in possesso di un mulino di proprietà, acquistato da Angelo Piccone, base del futuro impianto industriale e dell’ascesa fino all’apertura delle sedi di Pescara e Ortona. In realtà in questi archivi non si trovano nuove informazioni su produzione di pasta e farine, neppure nelle carte relative ai dazi né nei documenti sull’importazione di prodotti alimentari dalle province del Regno.
La terza fase ha esplorato il fondo notarile all’interno dell’archivio di Chieti Sezione Lanciano, dove si sono trovate informazioni di atti notarili, approfonditi poi con 132 repertori di notai, all’interno dei quali 14 atti sono riconducibili alla famiglia. Qui si legge che gradualmente i De Cecco passano da proprietari terrieri, coltivatori e operanti nel settore laniero, a panettieri, mugnai e pastai.

Il 1831 è la data certa, documentata, dell’inizio della continuità formale senza interruzioni, per quanto già dal 1793 è provata l’attività di panettiere di Francesco di Cecco, figlio di Filippo.

In virtù dei risultati di questa approfondita ricerca, è possibile affermare che da oggi De Cecco potrà vantare la dicitura “Mugnai dal 1831“.

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