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L’export dei vini italiani resiste, nonostante rincari e guerra. L’osservatorio Edoardo Freddi International

19.04.2023

Prosecco inarrestabile, buona tenuta dei vini italiani, scendono i volumi e sale il premium, nonostante la guerra e i rincari. Ecco l’indagine dell’osservatorio Edoardo Freddi International.


Nonostante il perdurare della guerra ed i rincari stellari delle materie prime (specie il vetro), dei trasporti (specie intercontinentali) e delle bollette energetiche, l’export di vini italiani resiste. Scendono i volumi specie in GDO, ma salgono sensibilmente i valori dell’export trainato dai fine-wine specie nella ristorazione. Amarone, Barolo e Chianti Classico sono i “re di cuori” delle bottiglie premium, specie in Stati Uniti e Cina; ma si assiste anche ad una rinnovata domanda di Prosecco (il “principe” delle bollicine), È quanto emerge dalla ricerca qualitativa realizzata dall’Osservatorio Edoardo Freddi International sui trend dell’export di vini italiani nel mondo negli anni 2020 – 2022 e proiezioni 2023 (analisi su dati Istat e Nielsen). 

Top 10 export vini per regione

1) Il Veneto, che da solo rappresenta più di un terzo di tutto l’export di vino italiano, continua ad aumentare la sua quota di mercato con Prosecco e Pinot Grigio delle Venezie che sono fra le prime quattro denominazioni di origine più vendute al mondo: e hanno quote di mercato incredibili specie in Stati Uniti e Regno Unito. In termini di qualità e alto posizionamento invece, l’Amarone della Valpolicella e il Ripasso continuano ad aumentare vendite e prestigio, con Germania e Stati Uniti al top.

2) Piemonte, che da solo “pesa” oltre un sesto di tutto l’export di vino italiano, è la regione al top di vendita del vino di qualità in Italia: con il Barolo che è uno dei vini più ricercati e pagati al mondo, ed il Barbaresco che arriva subito dopo. A distanza abbiamo poi Dolcetto e Barbera. Ovviamente in termini di volumi di vendita primeggiano il Moscato d’Asti e l’Asti, fra i vini italiani più acquistati al mondo.

3) Il Trentino Alto Adige guadagna una posizione rispetto allo scorso anno: era 4° nel 2021. Noto per l’alta qualità dei suoi vini bianchi, fra cui il Gewutraminer, Pinot Bianco e Grigio, Muller Thurgau, il Trentino AA è celebre anche per i suoi spumanti, fra cui troneggia il Trento Doc: ossia uno dei migliori spumanti italiani. Da non dimenticare i rossi leggiadri della regione quali Schiava e Lagrein.

4) Toscana, anche se perde il podio rispetto allo scorso anno (era terza nel 2021), è la regione italiana più nota al mondo per i suoi vini rossi (circa il 90% della produzione regionale). Protagonisti di tale boom sono il Brunello di Montalcino ed il Chianti, che da solo rappresenta la metà del volume imbottigliato; seguito poi dal Chianti Classico. Il Sangiovese è il vitigno alla base di tutti questi vini. Da non dimenticare la costa toscana coi grandi vini della DOC Bolgheri.

5) Abruzzo guadagna ben 2 posizioni rispetto allo scorso anno (era settimo nel 2021) è famosa per il rosso Montepulciano. Ma, negli ultimi anni, è anche Pecorino e Passerina: vini bianchi di carattere. Si assiste e in specie con questi ultimi un fenomeno di premiumizzazione dei prodotti.

6) Campania guadagna addirittura 4 posizioni (era al decimo posto nel 2021): i vini campani aumentano costantemente la loro quota di export negli ultimi anni e si pongono come i futuri protagonisti del Sud Italia, insieme a Puglia e Sicilia. Aglianico, e specie come Taurasi, ma anche Fiano e Falanghina, e non meno il Greco di Tufo si trovano sempre più presenti in tutto il mondo.

7) In Lombardia (che perde una posizione rispetto al 2021) spiccano i vini del lago, quale la Lugana, le cui vendite sono al top delle performance di crescita fra i vini italiani, e che si trovano specie in Stati Uniti e Giappone. Ovviamente altrettanto importanti sono i vini della Valtellina come lo Sforzato o quelli meno conosciuti dell’Oltrepò Pavese.

8) Friuli Venezia Giulia: la regina dei vini italiani di qualità col Friulano, il Sauvignon, lo Chardonnay. Importante anche per i vini prodotti in maggior scala, quale Prosecco e Pinot Grigio.

9) Puglia è stata la rockstar della crescita come vendita vini all’estero degli ultimi anni: il Primitivo di Manduria e l’Appassimento, ossia vini rossi di grande corpo e ampiezza, hanno conquistato i mercati asiatici subito dopo quelli Europei. Anche il Negroamaro continua ad aumentare le vendite all’estero.

10) Sicilia: i vini dell’Etna sono stati una delle più rilevanti novità per i vini pregiati degli ultimi 8-9 anni. Ed hanno dunque occupato le prime posizioni nei mercati di riferimento del vino italiano. Ovviamente Nero d’Avola e Grillo, ossia le DOC Sicilia più prodotte e conosciute, hanno invece continuato la loro diffusione in tutto il mondo.

Classifica mercati 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio Edoardo Freddi International)

  1. STATI UNITI: rappresenta il 15% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +11% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
  2. GERMANIA: rappresenta il 14% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +17% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
  3. SVIZZERA: rappresenta il 10% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +1 rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
  4. CANADA: rappresenta il 9% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +22% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
  5. Regno Unito: rappresenta l’8% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +7% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
  6. CINA: rappresenta il 7% del totale export a valore e ha registrato una crescita del +60% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021
Edoardo Freddi, Ceo Edoardo Freddi International

Vini maggiormente esportati in Stati Uniti 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Falanghina, il quale ha visto una crescita del +33% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Pinot Grigio, il quale ha visto una crescita del +27% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Prosecco, il quale ha visto una crescita del +25% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Amarone della Valpolicella, il quale ha visto una crescita del +44% rispetto al 2021;
  5. Gavi, il quale ha visto una crescita del +58% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Vini maggiormente esportati in Germania 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Lugana, il quale ha visto una crescita del +12% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Sauvignon, il quale ha visto una crescita del +5% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Amarone della Valpolicella, il quale ha visto una crescita del +63% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Chardonnay, il quale ha visto una crescita del +2% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  5. Pinot Bianco, il quale ha visto un calo del -7% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;

Vini maggiormente esportati in Svizzera 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Moscato d’Asti, il quale ha visto un calo del -4% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Amarone della Valpolicella, il quale ha visto una crescita del +11% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Valtellina Superiore, il quale ha visto una crescita del +18% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Chianti Classico, il quale ha visto una crescita del +9% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Vini maggiormente esportati in Canada 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Chardonnay, il quale ha visto una crescita del +24% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Montepulciano d’Abruzzo, il quale ha visto una crescita del +28% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Pinot Grigio, il quale ha visto una crescita del +52% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Trebbiano, il quale ha visto una crescita del +16% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Vini maggiormente esportati in Regno Unito 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Prosecco, il quale ha visto una crescita del +13% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Gavi, il quale ha visto una crescita del +4% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Barolo, il quale ha visto una crescita del +8% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Falanghina, il quale ha visto una crescita del +5% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Vini maggiormente esportati in Cina 2022 (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Barolo, il quale ha visto una crescita del +11% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Amarone della Valpolicella, il quale ha visto una crescita del +14% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Moscato d’Asti, il quale ha visto una crescita del +4% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Brunello di Montalcino, il quale ha visto una crescita del +8% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Classifica dei vini maggiormente esportati (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

  1. Chardonnay, il quale ha visto una crescita del +5% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  2. Barolo, il quale ha visto una crescita del +9% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  3. Pinot Grigio, il quale ha visto una crescita del +13% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  4. Prosecco, il quale ha visto una crescita del +20% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  5. Chianti Classico, il quale ha visto una crescita del +7% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  6. Montepulciano d’Abruzzo, il quale ha visto una crescita del +12% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  7. Amarone della Valpolicella, il quale ha visto una crescita del +23% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  8. Falanghina, il quale ha visto una crescita del +16% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  9. Moscato d’Asti, il quale ha visto una crescita del +5% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021;
  10. Gavi, il quale ha visto una crescita del +18% rispetto allo stesso periodo considerato nel 2021.

Classifica delle regioni (dati export a valore, 1° gennaio – 31 dicembre 2022, fonte osservatorio EFI)

 – Veneto

 – Piemonte

 – Trentino

 – Toscana

 – Abruzzo

 – Campania

 – Lombardia

 – Friuli

 – Puglia

 – Sicilia

Edoardo Freddi International. Con 10 anni di storia alle spalle, la Edoardo Freddi International, è la prima azienda italiana di export management del settore vino. Essa continua a crescere, confermandosi una realtà unica e senza competitor per il settore enologico italiano nel mondo, in un trend positivo costante che non si arresta dal 2012, anno di nascita dell’azienda: e che ha portato a chiudere il 2022 con 80 milioni di euro di fatturato, per quanto concerne il gestito presso le aziende rappresentate, in crescita di circa il 30% rispetto all’anno precedente.
Un vero e proprio “acceleratore di business” – così si può definire la Edoardo Freddi International – che conta 33 milioni di bottiglie commercializzate e 43 cantine in partnership, rappresentate in esclusiva e acquisite in 6 anni di attività, tra cui San Leonardo, Marchesi di Barolo, San Michele Appiano, Tunella, Montevetrano, Capichera, Codice Citra, Broglia e Michele Satta.
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