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La sfida della digitalizzazione per le PMI italiane del food

07.12.2022

Secondo un’indagine condotta da Glovo e la società di ricerca IZI Spa il 28,7% delle PMI del food ha digitalizzato i processi aziendali durante l’emergenza sanitaria, ma solo il 20,5% ritiene di dover digitalizzare di più l’azienda

Una recente indagine condotta da Glovo, la più grande app di consegne a domicilio multi-categoria in Italia, insieme alla società di ricerca IZI Spa ha analizzato il grado di digitalizzazione delle PMI italiane che operano nel settore food all’indomani dell’emergenza sanitaria. È emerso che Il 28,7% ha digitalizzato i processi aziendali durante l’emergenza sanitaria; il 26,5% delle aziende intervistate aumenterà le spese di marketing ed il 25,1% vede la sostenibilità come leva strategica per il futuro
Gli investimenti previsti dalle PMI nel lungo periodo riguardano: implementazione del lavoro agile (32%), aumento degli investimenti (31,7%), diversificazione di prodotti/servizi (31%), capacità di far fronte all’aumento della domanda (27,7%)

Le sfide per il futuro

Per le imprese PMI del food e retail le maggiori sfide del prossimo futuro si concentrano sulla diminuzione della domanda causata dall’inflazione che ha fatto crescere i costi dell’energia e di molte delle materie prime indispensabili nella food chain (49,2%) e sugli ostacoli burocratici posti al settore (35,6%). Tra gli elementi sfidanti vengono riconosciute anche alcune questioni attinenti alla strategia d’impresa: la carenza di personale competente (27,7%), la difficoltà nel raggiungere nuovi clienti (18,8%) e la differenziazione dei prodotti per ottenere quote maggiori di mercato (18,5%).

Dai risultati della survey emerge che il 28,7% delle piccole e medie imprese del nostro Paese ha attuato processi di digitalizzazione delle pratiche aziendali per fronteggiare le difficoltà poste dalla pandemia da Covid-19. È stata infatti la necessità di svolgere gli ordinari processi aziendali durante la crisi sanitaria a spingere le imprese a digitalizzarsi.

Competitività e sviluppo

Tra i fattori che vengono riconosciuti come fondamentali per mantenere una competitività elevata le PMI italiane ritengono che il capitale umano sia l’elemento più importante: il 73,6% delle aziende afferma che la chiave del successo sia dotarsi di una forza lavoro adeguata, il 48,5% sostiene che sia necessario che sia il più diversificata possibile.

Seguono poi elementi legati alle strategie di marketing: una migliore capacità di comprendere il mercato prevale per il 56,8% del campione, così come la comprensione delle esigenze della clientela è rilevante per il 62,7% delle imprese.

Per quanto riguarda le prospettive di medio-lungo termine, le aziende della food chain individuano tra gli elementi imprescindibili per la crescita: il lavoro agile (32%), l’aumento degli investimenti (31,7%), la diversificazione di prodotti e servizi (31%) e alla capacità di rispondere in maniera adeguata a un potenziale aumento della domanda (27,7%). Coerentemente con il periodo di grande difficoltà che stiamo vivendo il 23,8% delle aziende non ritiene che attualmente ci siano margini di crescita per la propria attività.

Per preparare la propria azienda alle sfide del futuro gli imprenditori ritengono che sia importante incrementare l’ascolto e il coinvolgimento della clientela (46,9%) ma anche dotarsi del necessario per diventare più resilienti alle crisi (32,3%).

Una bassa percentuale delle PMI del food invece ritiene che si debba affrontare il futuro passando per un rafforzamento della tecnologia: solo il 20,5% ritiene di dover digitalizzare di più l’azienda, di ottimizzare i metodi di consegna (15,2%) o di innovare maggiormente i propri servizi (8,9%). Infine, è rilevante come il 25,4% delle aziende ritiene che non ci sia nulla da fare per poter preparare l’impresa alle sfide del futuro.

In relazione alla competizione con le grandi catene che operano nel settore alimentare le imprese riconoscono nei prezzi (50,5%) il più grande ostacolo alla competizione, al secondo posto collocano l’accesso alle risorse (31,4%) e infine la maggiore diffusione sul territorio (22,8%). Non vengono ritenuti particolarmente sfidanti gli elementi tipici delle grandi organizzazioni come l’agilità (16,5%) e la maggiore capacità logistica (7,9%).

Desideri dei consumatori e risposte delle aziende

Per quanto riguarda l’analisi dei desideri dei consumatori, il 60,1% delle aziende considera la varietà di scelta e la possibilità di personalizzazione come l’esigenza più importante avvertita dai propri clienti. Al secondo posto le imprese riconoscono ai consumatori un’accresciuta sensibilità nei confronti dei temi della sostenibilità ambientale, per tanto il 51,5% delle aziende della food chain ritiene che aumenterà la domanda di prodotti sostenibili. Per far fronte alle esigenze dei clienti le aziende ritengono necessario investire nella diversificazione dei prodotti venduti (34,3%). Solo il 25,1% ritiene però che la sostenibilità sia una leva strategica per affrontare le sfide attuali.

Mario Castagna, Responsabile relazioni esterne ed istituzionali di Glovo Italia, ha commentato: “Le imprese maggiormente colpite dal covid, come quelle della ristorazione, erano appena uscite dalla pandemia e si trovano ora di nuovo in difficoltà a causa dell’aumento dei costi energetici, dell’inflazione, e del minor potere di spesa dei consumatori. Nel frattempo, anche grazie alla pandemia, il comportamento dei consumatori è cambiato, è più digital e chiede un’esperienza d’acquisto personalizzata. Di conseguenza, le aziende devono adattarsi e raddoppiare gli sforzi di innovazione, a partire dal marketing digitale, per diventare più agili e competitive. I piccoli esercizi commerciali che si rivolgono a Glovo lo fanno proprio per incentivare la propria crescita”.

Glovo in Italia ha investito oltre 800.000 euro in campagne di digitalizzazione per i propri partner a supporto delle attività locali. Per stimolare ulteriormente la digitalizzazione delle PMI, la società ha creato e lanciato anche in Italia Glovo Local, una nuova modalità di accesso dedicata a partner e potenziali tali per migliorare e facilitare le operazioni di onboarding sulla piattaforma. Attraverso Glovo Local, l’azienda intende stimolare le piccole e medie imprese locali a raggiungere nuovi consumatori e aumentare le proprie vendite. I vantaggi per loro vanno dall’avere accesso a un maggior numero di clienti, maggiori ordini e visibilità, all’accesso ad una varietà di iniziative di marketing e comunicazione.
Glovo Local è una piattaforma che consente ai partner e ai potenziali tali di digitalizzare la propria attività attraverso una serie di opzioni e soluzioni ad hoc per incrementare la visibilità dei propri canali, strumenti dedicati per supportare le operazioni nei punti vendita, formarsi attraverso tutorial e training e scegliere i servizi più adatti a bisogni del proprio business.

Glovo è un’app multi-categoria che connette gli utenti con aziende e corrieri, offrendo servizi on-demand da ristoranti locali, negozi di alimentari e supermercati, farmacie e negozi al dettaglio. La visione di Glovo è quella di offrire a tutti un facile accesso a tutto ciò che si trova all’interno della propria città, in modo che gli utenti possano godersi ciò che vogliono, quando vogliono, dove vogliono. Fondata nel 2015 a Barcellona, opera in 25 paesi in Europa, Asia centrale e Africa. Glovo è un’app che permette di ricevere e spedire qualsiasi prodotto all’interno della città. In Italia il servizio è attualmente disponibile in oltre 450 città, coprendo sia le grandi piazze che i comuni più piccoli. Per maggiori informazioni visita: www.glovoapp.com
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