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Pernigotti: c’è la firma. L’azienda passa definitivamente a Jp Morgan

24.10.2022

Firmato il closing per il passaggio definitivo di Pernigotti al gruppo Jp Morgan tramite la società veicolo Lynstone. Salvi i 56 dipendenti: i sindacati dichiarano soddisfazione per gli accordi raggiunti

È stato firmato il closing dell’operazione per la cessione del 100% di Pernigottistorico marchio in precedenza di proprietà della turca Toksoz che l’aveva acquisita nel 2013, a Lynstone, società veicolo del Gruppo Jp Morgan.

Pernigotti, come vi avevamo già raccontato, dal 2018 viveva un periodo di grande difficoltà che aveva portato il gruppo Torksoz ad annunciare la volontà di cessare l’attività dello stabilimento, una decisione che avrebbe lasciato a casa 56 lavoratori che oggi possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

La chiusura del closing è stata annunciata da Raffaele Benedettosegretario generale Flai Cgil che ha dichiarato: “Il buon governo della trattativa, la perseveranza dei dipendenti e la lotta, hanno portato al salvataggio definitivo dello storico marchio novese. Vigileremo affinché non siano commessi gli stessi errori della dirigenza uscente”.

“È quello per cui abbiamo sempre lottato, fin dal primo giorno quattro anni fa. Quello che abbiamo sempre cercato di ottenere: che la famiglia turca se ne andasse e venisse qualcuno in grado di gestire questa azienda. Sta andando tutto nel migliore dei modi. Speriamo di iniziare una nuova era”.  ha invece dichiarato Piero Frescucci, rsu Uila Uil.

Anche l’ex sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere si è dichiarato soddisfatto e pronto a non perdere d’occhio il lavoro della nuova proprietà: “Mi auguro ci siano l’impegno e la volontà di proseguire e rilanciare la produzione nella nostra città. Naturalmente ci sarà, anche da parte degli amministratori, un’attenzione particolare nei confronti di chi ha acquisito la proprietà. È un grande passo in avanti, però adesso ci aspettiamo i fatti concreti. Perché la Pernigotti può avere e deve avere ancora un futuro”.

Per i lavoratori è stata inoltre firmata la cassa integrazione di 12 mesi, in continuità con quella per riorganizzazione scaduta il 30 giugno scorso.

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