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Il marchio “Piacentino Piacentina” registrato in Cile

27.01.2023

Dopo Stati Uniti, Canada e Giappone anche l’ufficio marchi del Cile registra il marchio del Consorzio di tutela Salumi DOP Piacentini “PIACENTINO – PIACENTINA”


Il portafoglio marchi del Consorzio di Tutela salumi DOP Piacentini si arricchisce di una nuova registrazione internazionale. Infatti, l’ufficio brevetti e marchi del Cile ha registrato il marchio collettivo “Piacentino Piacentina”. La comunicazione è arrivata in questi giorni agli uffici del Consorzio che perseguiva da tempo questa registrazione attraverso la collaborazione dello studio “Rosso Borghero”.

Questo importante risultato, dichiara il Presidente del Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini Antonio Grossetti, gratifica e premia l’impegno profuso dal Consorzio nella tutela delle proprie denominazioni. Come è risaputo la protezione della DOP vale sul territorio comunitario, ma non in mercati terzi”.

Il Dott. Borghero dello studio Rosso Borghero IP Consultancy, noto esperto del settore, che ha curato tutta la procedura per la registrazione del marchio “Piacentino – Piacentina” anche per il Cile, dichiara in proposito “Da oggi il Consorzio dispone di un importante strumento pro-concorrenziale per favorire l’esportazione dei prodotti in un mercato strategico come gli Stati Uniti d’America, il Canada, il Giappone e ora anche il Cile. I benefici del risultato raggiunto si apprezzeranno, da un lato, riguardo alla promozione poiché attraverso il marchio si certificherà ai consumatori di questi Paesi che i salumi contrassegnati sono espressione di una storica tradizione produttiva legata alla cultura locale che è garantita dal rigoroso rispetto dei disciplinari di produzione e, dall’altro, in relazione alla tutela poiché oggi si dispone di un titolo che consentirà di prevenire o reprimere abusi o usi illegali delle DOP pregiudizievoli per la filiera”.

Il fenomeno dell’Italian Sounding oggi vale qualcosa come oltre centoventi miliardi di euro e tocca in modo preponderante tutte le categorie alimentari e si manifesta appunto con messaggi evocativi all’italianità attraverso l’utilizzo di diciture, colori, nomi che possono avere aspetti svianti sugli acquisti dei consumatori. Il rischio vero, come avvenuto per altri importantissimi prodotti italiani, è che, salumi che non hanno nulla a che vedere con le nostre tre DOP, possano essere commercializzati in Paesi fuori dall’Unione Europea con denominazioni che evochino i nostri marchi. E per ironia della sorte, se dovesse succedere, in quei Paesi, i nostri DOP non potremmo commercializzarli con le loro vere denominazioni “Coppa Piacentina, Salame Piacentino, Pancetta Piacentina”. Lo vediamo ormai giornalmente quanti tentativi di imitazione dei marchi piacentini si stanno perpetrando. In questo momento, ad esempio, il Consorzio ha una causa internazionale con la Colombia e ha appena risolto un problema di questa natura con l’Argentina, dove una ditta locale ha tentato di registrare un marchio per i propri salumi con questa dicitura “PIACENTINO PLACER ARGENTINO”.

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