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Unionbirrai con Biova Project contro lo spreco alimentare

04.04.2023

Siglato in occasione di Beer&Food Attraction l’accordo tra Unionbirrai e Biova Project per implementare una rete su tutto il territorio nazionale che favorisca sempre di più il recupero e la trasformazione alimentare
 


Una chiamata all’azione contro lo spreco alimentare. Con questo presupposto è stato siglato nel contesto del Beer&Food Attraction l’accordo fra Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti, e Biova Project, start up innovativa che nasce per recuperare surplus di cibo usando i propri centri di recupero in tutta Italia.

Obiettivo, quindi, combattere lo spreco alimentare, partendo dal presupposto che la birra rappresenta un ottimo modo per recuperare amidacei (pane, pasta, riso), e implementare una rete su tutto il territorio nazionale che favorisca sempre di più il recupero e la trasformazione, e creare così un modello diffuso di business sostenibile sia economicamente che ecologicamente. In Italia, ogni giorno, vengono buttati 13mila quintali di pane. Secondo uno studio dall’Associazione Internazionale del Panificio Industriale, il consumatore medio italiano consuma 52 chilogrammi di pane all’anno. Perciò, con il pane scartato ogni giorno si potrebbero alimentare 25 mila persone per un anno.

A siglare formalmente l’accordo Simone Monetti, segretario nazionale Unionbirrai, e Franco Dipietro, fondatore di Biova Project insieme a Emanuela Barbano.

Fondata nel novembre 2019 a Torino, Biova Project è la start up innovativa di food innovation con la missione di ridurre lo spreco alimentare per il pianeta, creando prodotti sempre nuovi dall’alto valore aggiunto: sia di gusto che economico e sociale. Con i progetti territoriali hanno avviato la loro idea in varie regioni d’Italia, ma con l’accordo con Unionbirrai si punta a diffondere ancora di più il progetto, consentendo la trasformazione dei surplus il più vicino possibile alla sua area di recupero.

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