Categorie
Horeca News
Ristoranti e sostenibilit: quanto conta davvero per il cliente | Moretti Forni a BITE 2026 al fianco dei protagonisti della pizza e dellalta cucina | Colazione in hotel: come ridurre sprechi e costi? Risponde l'esperto | Tutti vogliono provarlo: come gestire un locale diventato virale | Packaging con il logo e PPWR: cosa deve controllare subito un locale | troppo presto per pensare al Natale? Alcune decisioni non possono aspettare | Matre apre a Torino: Massimiliano Prete amplia lofferta con la viennoiserie | Festival Franciacorta 2026, tre giorni per conoscere vino, territorio e paesaggio | Oltrep Pavese: arriva la mappa vitivinicola di Masnaghetti, Classese al centro del rilancio | Pausa pomeridiana in crescita: la merenda guadagna spazio nel fuori casa | Disaronno rinnova la bottiglia e lancia ''the Dolce Side of Life'' | Eataly presenta Semola e Sesamo, nuovo pane biologico con semola brunita | Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Tiramis | Vinforum 2026, Vittorio Caradonio il miglior pizzaiolo de La Citt della Pizza | Thanos Prunarus, Baba au Rum, Atene: Non lavoriamo per le classifiche, lavoriamo per le persone | Il Pancaff di Michele Pepe panettone ufficiale dell'International Coffee Forum 2026 | Forum Retail 2026: a Milano il confronto tra AI, nuovi format e modelli di business | Nuove nomine per REPA in vendite, supply chain, digitale e QSR | Queen Ctes de Provence Ros arriva in Italia con Vino & Design e Spirits & Colori | Caldo estremo, quanto ha inciso sulla capacit di vendita dei locali | International Coffee Forum 2026: a Napoli sei panel sulla filiera del caff | SIGEP World 2027, obiettivo 1.000 top buyer internazionali | NewPrinces, ricavi in crescita e utile positivo nel secondo trimestre | Fluffy Revolution lancia FUN-G, una mushroom soda italiana a base di shiitake | Quanti chilometri fa una brigata durante il servizio? | Parkhotel Laurin, cena a quattro mani con Dario Tornatore e Arianna Gatti | Sestante e Tocia ripensano losteria veneziana con un pop-up di tre mesi | Lievito madre e digeribilit: cosa si pu davvero promettere al cliente | Caff e mixology: tre ricette firmate da Nicol Zorloni per La Pavoni | Energia e Horeca: tra i costi la voce pi difficile da quantificare |

Cosa berremo nel 2023? Le nuove tendenze della mixology raccontate da Mattia Pastori

06.12.2022

Mattia Pastori osservando la scena internazionale svela quali saranno i principali trend beverage del 2023. Un mix fatto di ricerca su servizio e disegno artistico del cocktail, proposte inedite sulle drink list e nuove ispirazioni

Il panorama della mixology è in continuo fermento tra novità, tendenze e conferme. Mattia Pastori, Mixology Expert e founder di Nonsolococktails, partendo dall’osservazione della scena internazionale svela quali saranno i principali trend che governeranno il 2023. Un mix vincente fatto di grande ricerca su servizio e disegno artistico del cocktail, proposte inedite sulle drink list – come le verticali di Martini – e nuove ispirazioni che caratterizzeranno gli speakeasy per rendere l’esperienza del bere sempre più unica e coinvolgente.

Mattia Pastori

L’ascesa dei cocktail low e no alcohol

Bere in maniera più consapevole sembra ormai un must, in particolare per le nuove generazioni attente a uno stile di vita salutare e al benessere. La richiesta del cliente si sposta quindi verso cocktail a bassa gradazione o alcohol free, ma senza rinunciare ad originalità e gusto. Questo rappresenta una grande sfida per i bartender, che svilupperanno nuove tecniche e lavoreranno sugli ingredienti per dare vita a nuove creazioni e restituire dignità a queste proposte sul menu. Tante anche le nuove bevande sviluppate in questa direzione, prive di alcohol, ma in grado di replicare gusto e sapori dei distillati, in particolare del gin che continua a guidare il mercato degli spirits. Tra questi OPPURE, brand di Spirits Analcolici, che sarà lanciato a gennaio in collaborazione con Nonsolococktails che ha curato il nuovo prodotto dalla ricettazione fino alla drink strategy. Il primo hero drink è l’Oppure&Tonic che esalta al massimo il gusto di questo bevanda analcolica: un twist sul gin tonic decorato con rosmarino, già presente tra le botaniche del distillato, e lime, per esaltare le note citriche del drink, conferite da bergamotto e finger lime. L’ultimo dettaglio è il sale, che funge da esaltatore di sapori del cocktail, per dar vita ad un’esperienza ideale sia per l’aperitivo che durante i pasti.

Il grande ritorno dell’aperitivo

Nascono nuovi vermouthnuovi bitter e nuovi gin profumati, come quello con purissimo distillato di amarena di Fabbri 1905. Tutti ingredienti perfetti per donare nuova linfa al rito dell’aperitivo nella sua accezione più ampia, sia diurna che serale. Nel 2023 questo momento della giornata rivestirà un ruolo centrale, grazie alla sua dimensione conviviale sempre più ricercata dai clienti e anche grazie alla brezza di novità a tema mixology dedicate a questo intramontabile rituale che arriveranno sulle drink list. Questo si traduce in alcune interessanti novità come la rivincita dello spritz, sempre più amato e richiesto dai clienti, che inizierà ad avere una sua bar call ovvero la richiesta di uno specifico marchio di bitter da miscelare con prosecco e soda; il ritorno in auge degli aperitivi nei caffè storici delle città come il Gabrinus a Napoli e il Caffè San Carlo a Torino in imminente riapertura; la riscoperta di classici come l’Ambrogino e il Milano Milano attraverso evoluzioni di mixology contemporanea, capaci di cogliere ispirazioni dal passato con un ritorno alle origini interpretato con lo sguardo di oggi. Sarà possibile degustare alcuni di questi twist sui classici dell’aperitivo nell’esclusivo 10_11 (ten eleven), il cocktail bar all’interno del casual dining del nuovo hotel – destinazione Portrait Milano, di proprietà della Famiglia Ferragamo. Il bancone del 10_11 è stato affidato alla guida di Andrea Maugeri che – in qualità di Bar Manager, ha dato vita alla drink list, potendo contare sulla preziosa consulenza di Nonsolococktails.

Lo speakeasy del futuro

Moderno, servizio curato, con esperienze da condividere. L’Italia non ha una reale cultura degli speakeasy, bar nati in America nell’epoca del proibizionismo, che sono poi diventati di tendenza in tutto il mondo grazie alla capacità di creare un’allure fatta di esclusività, ricercatezza e autenticità della proposta da bere. Sicuramente il format dello speakeasy continuerà ad esistere nel futuro, ma cambierà i suoi connotati: sarà più accessibile e guarderà alle esigenze contemporanee, diventando un luogo fatto di sharing table, drink list ridotte e curate, e una grande attenzione al disegno del drink e dell’intera esperienza. Indirizzi molto caratterizzati da certi temi e ispirazioni, che guideranno l’intera proposta: dall’allestimento della location, alla creazione della drink list alla tipologia di servizio e stile dei barman.

Focus su servizio e disegno artistico del cocktail

Un’attenzione sempre più spiccata sarà rivolta al servizio del cocktail e al suo disegno artistico: decorazione, profumo, scelta degli ingredienti saranno grandi protagonisti creando una vera lente di ingrandimento sul drink. Questo porterà a diverse modifiche sul servizio in sala, come ad esempio una minore centralità del bancone e quindi dell’osservazione del momento di preparazione del cocktail, che si tradurrà nei casi più estremi in una totale assenza di quello che per anni è stato il palcoscenico dei barman. I bartender saranno più focalizzati sul lavoro dietro le quinte con un’attenzione molto forte sulla fase di preparazione e presentazione del cocktail, che richiederà quindi un maggiore utilizzo dei pre-batch per consentire al mixologist di concentrarsi durante il servizio sul disegno vero e proprio del drink per regalare al cliente un’esperienza unica e sorprendente.

Verticali di Spirits

Gin, Whisky, Tequila, Mezcal. Martini, Gin Tonic, Negroni, Margarita. Non si berrà più solo un cocktail, ma tanti piccoli assaggi tematici. Infatti la passione per un particolare tipo di distillato o cocktail si tradurrà nei cocktail bar in una proposta di vere e proprie verticali dedicate allo spirits o drink preferito. Questo porterà un’interessante novità rispetto alle classiche modalità di degustazione di un drink con l’obiettivo di stimolare una sempre maggiore curiosità nell’ospite, accompagnandolo ad approfondire con proposte diverse dal solito la passione per il mondo della miscelazione e degli spirits.

L’esperienza Omakase strizza l’occhio alla mixology

La figura del barman diventerà sempre più simile a quella di una vera e propria chef star, in grado di costruire esperienze sartoriali ideate in base a gusti e richieste del cliente al bancone come nel servizio Omakase, termine giapponese che possiamo tradurre in italiano con la frase “mi fido di te e ti lascio fare”. Infatti molti bartender hanno grandi competenze per creare cocktail sul momento e declinarli in base alle preferenze degli ospiti. Questa renderà la presenza di una drink list obsoleta e aumenterà il rapporto di fiducia ospite – mixologist, che diventerà sempre più complice e condurrà il cliente attraverso nuove esperienze di degustazione uniche e irripetibili.

Cerca una città o selezionane una popolare tra quelle elencate
Registrati