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Assica: l’industria non può reggere da sola il peso dei rincari

19.12.2022

Il Presidente di ASSICA, Ruggero Lenti, risponde alle numerose voci che si stanno levando dal settore della Distribuzione con l’obiettivo di trasferire, ancora una volta, sugli anelli della filiera a monte il peso degli aumenti.


Abbiamo ricevuto gli appelli alla responsabilità da parte delle aziende della Distribuzione moderna, le richieste di moratoria sui prezzi dei listini da parte delle Associazioni di rappresentanza, ma le aziende del settore non sono più in grado di sopportare da sole il carico derivante dai forti aumenti delle materie prime e dell’energia”.

Così il Presidente di ASSICA – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, Ruggero Lenti, risponde alle numerose voci che si stanno levando dal settore della Distribuzione con l’obiettivo di trasferire, ancora una volta, sugli anelli della filiera a monte il peso degli aumenti.

Il grido del Presidente di ASSICA è forte e chiaro: “L’intero settore è in profonda sofferenza e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, significa mettere a rischio la tenuta dell’intera filiera suinicola a monte della distribuzione: allevamenti, impianti di macellazione e salumifici. In particolare, a soffrire dei forti aumenti del costo della materia prima nazionale sono le produzioni DOP, fiore all’occhiello del Made in Italy. È necessario avviare un dialogo schietto e fattivo lungo tutta la filiera perchè serve condivisione e la collaborazione di tutti per affrontare la difficile situazione contingente.

Le aziende del settore, per molti mesi, hanno assorbito interamente il peso inflattivo o lo hanno trasferito nei listini solo in minima parte rispetto ai rincari dei costi subiti, per contenere – al limite delle loro possibilità – gli effetti sui consumi delle famiglie; gli aumenti applicati sui listini dei salumi sono decisamente inferiori al 20% dichiarato nei comunicati dalla Distribuzione. L’inflazione per quanto riguarda i salumi, infatti, è molto al di sotto di quella registrata in altri settori (circa 5% in meno). Oggi questo peso non può più essere sostenuto dalla sola industria.

Siamo noi a rivolgere un accorato appello alla Distribuzione, consapevoli che aumenti dei prezzi dei prodotti finiti potrebbero deprimere i consumi, soprattutto in questa fase storica così complessa, e ad invitarla ad un’assunzione di responsabilità, ad una condivisione dell’impegno fino ad oggi sopportato dall’industria, che consenta alle aziende di non chiudere e ammortizzi l’impatto su consumatori e famiglie.”

 ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.
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