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I dati dell’Indagine FOOD 2022, la ricerca di Edenred sulle abitudini in pausa pranzo

23.03.2023

Presentati i risultati dell’Indagine FOOD 2022 del Gruppo Edenred che ogni anno misura e analizza abitudini e opinioni sul tema della pausa pranzo espresse da dipendenti e ristoratori. Lo studio conferma l’importanza del buono pasto ed evidenzia la grande attenzione verso una corretta alimentazione.


 

Torna l’appuntamento con l’Indagine FOOD (Fighting Obesity through Offer and Demand), la ricerca realizzata da Edenred – gruppo leader nel settore degli employee benefit – che ogni anno affronta e approfondisce i temi legati all’alimentazione e alla pausa pranzo, evidenziando dati e tendenze nelle abitudini di persone e ristoratori.

L’edizione 2022, che ha coinvolto 44.828 lavoratori e 1.738 operatori della ristorazione in 19 paesi distribuiti tra Europa e America Latina, compresa l’Italia, ha avuto come focus quattro temi principali che hanno caratterizzato il settore lungo il corso dell’anno. In primo luogo l’inflazione, l’aumento diffuso dei costi e il ruolo del buono pasto come supporto economico. Poi il giudizio espresso da utilizzatori e ristoratori sulle soluzioni digitali introdotte negli ultimi anni, a partire dall’app Ticket Restaurant®. Seguono infine l’attenzione nei confronti di un’alimentazione sana ed equilibrata (tendenza già registrata nell’immediato post-Covid, che si rafforza modificando le abitudini di consumo) e una maggiore consapevolezza nei confronti dello spreco alimentare, che accomuna utilizzatori del buono pasto e ristoratori.

In un contesto come quello dello scorso anno e dell’inizio 2023, tra una tiepida ripresa post pandemia e gravi crisi internazionali, caratterizzato da un incremento generalizzato dei prezzi, ad iniziare da quelli dell’energia, e da un conseguente aumento del caro-vita, il buono pasto diventa un alleato ancora più importante per affrontare le spese di ogni giorno.
Gli italiani si aspettano anche per i prossimi mesi aumenti nei prezzi di energia, cibo e trasporti, voci che incidono in maniera sostanziale nelle spese quotidiane. Per il 71% degli utilizzatori essere privati del buono pasto equivarrebbe ad una netta diminuzione del proprio potere d’acquisto. A conferma del ruolo di supporto economico fondamentale nell’attuale congiuntura, il 45% dei lavoratori intervistati dichiara di utilizzare tutti i buoni a disposizione prima della fine del mese. Nell’89% dei casi, infine, l’accettazione o meno del buono pasto influenza la scelta del ristorante.

Dal punto di vista della ristorazione, emerge una contrazione dei consumi fuori casa derivante con ogni probabilità dagli effetti del caro-vita. Il 51% di loro, infatti, registra una diminuzione nell’afflusso dei clienti rispetto al 2021, contrastata anche grazie al buono pasto che, per oltre il 50% dei ristoratori italianisostiene la domanda e la incrementa: per il 34% del campione aiuta a mantenere i livelli di clientela, per il 20% aumenta la media pasti somministrati e nel 14% dei casi attrae nuovi clienti.

Per quanto riguarda il giudizio sull’introduzione di soluzioni innovative come il buono pasto digitale, gli utilizzatori dichiarano il loro apprezzamento nel 94% dei casi. La digitalizzazione secondo il campione intervistato ha portato con sé la trasformazione del buono pasto in uno strumento più comodo, più sicuro e più sostenibile, dato che la sua maggiore diffusione contribuisce a ridurre l’utilizzo di carta.
Anche i ristoratori sondati dall’indagine dichiarano un alto gradimento nei confronti delle innovazioni introdotte nel settore: il 61% di loro apprezza i buoni pasto digitali, strumenti che si adattano benissimo a metodi di somministrazione come food delivery e take-away, adottati da molti esercenti negli ultimi anni.

Un altro tema rilevante riguarda l’importanza di un’alimentazione sana e di una dieta equilibrata, e quanto questa sensibilità, maggiore rispetto al passato, influisca sull’offerta del mondo della ristorazione. L’edizione 2022 della ricerca conferma che per le persone è sempre più importante seguire un’alimentazione sana anche in pausa pranzo. Una consapevolezza che accomuna più dell’80% degli intervistati, che si dichiara oggi molto più attento alla propria salute e alle proprie abitudini alimentari e che, nell’83% dei casi, si aspetta un’offerta più sana da parte dei ristoranti.
ristoratori hanno accolto questa tendenza e si sono impegnati per rinnovare l’offerta e proporre dei menù coerenti con le nuove esigenze dettate dalla maggiore attenzione nei confronti della salute. Nel 62% dei casi dichiarano di aver apportato modifiche nelle loro proposte, inserendo prodotti locali e più salutari, arrivando ad offrire piatti più sani ed equilibrati, porzioni più contenute e offrendo ai consumatori maggiori informazioni sugli ingredienti.

Di pari passo è sempre più importante anche il tema della lotta allo spreco alimentare che tocca la quasi totalità dei fruitori di buoni pasto intervistati (97%). Aumenta la consapevolezza nei confronti di questo argomento e per l’85% del campione l’adozione da parte dei ristoranti di misure che lo contrastino diventa un fattore di interesse che influenza la scelta.
Anche in questo caso ad un aumento di sensibilità da parte degli utilizzatori di buoni pasto corrisponde un cambiamento nelle abitudini dei ristoratori, che dimostrano la stessa attenzione nei confronti della lotta allo spreco. L’80% degli intervistati ha infatti implementato misure finalizzate alla sua riduzione, come la promozione dell’utilizzo di doggy bag (25% dei casi), l’affiliazione a piattaforme e app sviluppate con quell’obiettivo (18%) e l’adattamento dei menù (44%).

“L’edizione 2022 dell’Indagine FOOD rende evidente il ruolo di vero supporto economico ricoperto dal buono pasto, soprattutto in una fase come quella che stiamo attraversando – dichiara Agnieszka Piszczek, Direttore Merchant di Edenred Italia – I dati mostrano come questo strumento sia in grado di aumentare il potere d’acquisto delle persone alle prese con il caro-vita e, al contempo, di offrire supporto alla ristorazione che grazie ad esso ha uno strumento in più per fidelizzare la clientela o per attrarne di nuova. L’indagine conferma inoltre alcune tendenze affermatesi negli ultimi due anni tra fruitori dei buoni pasto e ristoratori. Da una parte la grande attenzione verso uno stile di vita sano e un’alimentazione più equilibrata, e dall’altra una maggiore consapevolezza nei confronti dello spreco alimentare. Si tratta di due temi che ci vedono impegnati in prima linea con progetti e azioni dedicate.”

Agnieszka Piszczek , Direttore Merchant di Edenred Italia
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