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Il Mercato della Terra di Slow Food arriva a Nola

18.11.2022

È l’antichissima Nola, ad appena una ventina di chilometri da Napoli, l’ultima città in ordine di tempo a veder sorgere un Mercato della Terra di Slow Food: l’inaugurazione è prevista nella mattinata di domenica 20 novembre

È l’antichissima Nola, ad appena una ventina di chilometri da Napoli, l’ultima città in ordine di tempo a veder sorgere un Mercato della Terra di Slow Food: l’inaugurazione è prevista nella mattinata di domenica 20 novembre. Il mercato, che si replicherà ogni terza domenica del mese tra le 9 e le 13, si svolge nel parco di Villa comunale, in piazza Ferrovia.

L’appuntamento mercatale di Nola, per la verità, esiste già da circa un anno, ma soltanto ora ottiene il riconoscimento come Mercato della Terra. Entrare a far parte della rete internazionale di Slow Food, che comprende quasi 90 mercati in 28 Paesi del mondo, significa sposare una filosofia che va oltre all’offerta di alimenti sani, gustosi e a filiera corta. I Mercati della Terra di Slow Food sono infatti luoghi dove, attraverso l’incontro tra produttori e clienti, si costruisce una comunità e si fa educazione alimentare e ambientale.

L’aspetto familiare dei Mercati della Terra è molto importante – spiega Raffaele Roberto, fiduciario della Condotta Slow Food Agro Nolano che ha promosso l’avvio del Mercato della Terra – e perciò sono grato ai soci della Condotta e ai produttori che, con entusiasmo, hanno risposto all’appello; un ringraziamento va naturalmente anche alle amministrazioni comunali di Nola, quella in carica e quella precedente, che hanno avuto il merito di credere nel progetto. Dopo un anno di sperimentazione, per così dire, entriamo con soddisfazione nella famiglia dei mercati di Slow Food“.

La Papaccella Napoletana Presidio Slow Food. Foto di Antonello Carboni,

Chi deciderà di far la spesa al mercato di Nola troverà una decina di espositori fissi che proporranno frutta, verdura e conserve, pane, farina e prodotti di pasticceria, latte, salumi, uova e formaggi sia vaccini sia ovini, e poi ancora miele, marmellate, succhi di frutta. A loro, ogni mese si aggiungeranno altri produttori a rotazione. “Di certo i clienti potranno conoscere e acquistare i due Presìdi Slow Food della nostra zona, cioè la papaccella napoletana e la torzella riccia” continua Raffaele Roberto. La prima è una varietà di peperone dai frutti carnosi e molto saporiti, ideale per le conserve tradizionali sottaceto oppure sottolio e ingrediente tipico dei pranzi natalizi. La torzella, invece, è un tipo di cavolo dalle origini antichissime: risale a oltre quattromila anni fa.

Spesso e volentieri il Mercato della Terra di Nola ospiterà anche laboratori e degustazioni: il primo sarà già a dicembre, con un appuntamento dedicato all’olio novello. Ma, edizione dopo edizione, ci sarà modo anche di approfondire il tema dei grani antichi e dei mieli, tanto per citarne due. “Storicamente il nostro territorio ha avuto una vocazione fortemente agricola che è andata parzialmente perdendosi anche per via dell’insediamento di alcune strutture che hanno sottratto terreno all’agricoltura – conclude il fiduciario –. Eppure ancora oggi molte persone conservano lembi di terra e si tramandano semi di varietà rare e speciali: ben venga, quindi, un mercato contadino!“.

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