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3 italiani su 4 della Generazione X fanno merenda tutti i giorni! La ricerca Unione Italiana Food – BVA Doxa

27.10.2022

Una ricerca Unione Italiana Food - BVA Doxa ha fotografato la merenda (di oggi e di ieri) e lo stile di vita degli italiani della Generazione X, tra i 42 e i 57 anni.

La Generazione X comprende le persone nate tra il 1965 e il 1980: è il segmento più ampio della popolazione italiana, composto da 15 milioni di persone, il 25% degli italiani.

Più concreti e meno sognatori dei Baby Boomers che li precedono, ne fanno parte gli italiani cresciuti nella stagione d’oro delle merendine italiane, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, i quali hanno iniziato a dare importanza nella propria alimentazione al momento della merenda. 

Ma oggi come è il loro rapporto con lo spuntino? 3 italiani su 4 appartenenti alla Generazione X (76%) fanno merenda almeno una volta giorno e nella “top five” dei prodotti più consumati ci sono la frutta (62%), seguita da yogurt (52%), biscotti (39%), crackers (39%) e merendine confezionate (32%), che superano in questa speciale classifica il dolce fatto in casa (22%).  

Sono alcuni dei risultati dell’indagine “Generazione X: merenda e stile di vita commissionata da Unione Italiana Food alla BVA DOXA che ha analizzato, attraverso 1.001 interviste online condotte su un campione rappresentativo della popolazione italiana, con focus sulla Generazione X (42-57 anni), il rapporto con la merenda, con le merendine e lo stile di vita di questa fetta della nostra popolazione.

La merenda della Generazione X: dolce, varia e tra le pareti di casa

La metà degli italiani appartenente alla Generazione X (50%) alterna lo spuntino dolce a quello salato, il 35% fa una merenda sempre e solo dolce, mentre il 15% preferisce farla salata. Per 6 italiani su 10 (59%), di questa generazione, la merenda si fa sempre casa. Mentre il 41% la fa fuoricasa, ossia in ufficio (35%), all’aria aperta (4%) oppure on the go (2%). La merenda della Generazione X è all’insegna della varietà, rispecchiando così una delle caratteristiche principali che deve avere questo momento secondo gli specialisti della nutrizione.

Merendine che passione: le consumano 8 italiani su 10 della Gen X

Se negli anni il consumo di frutta è decisamente aumentato, le merendine nel tempo sono rimaste tra i prodotti più amati dalla Generazione X anche grazie alla forte impronta innovativa e al miglioramento nutrizionale dei prodotti. Oggi le consumano 8 italiani su 10 (83%) dai 42 ai 57 anni e più della metà (53%) lo fa almeno 1-2 volte a settimana

La Gen X ama alternare quelle presenti a scaffale da tempo con quelle nuove (63%). Il 28% invece è rimasto legato esclusivamente ai grandi classici, mentre il 14% ama le nuove merendine lanciate sul mercato. Infine, appena 1 su 10 (9%) non ha cambiato gusti: consuma soltanto quelle che consumava da bambino.

Non finisce qui. Per 6 italiani su 10 della Generazione X, le merendine sono tra i prodotti alimentari più iconici superando prodotti dal grande legame affettivo come patatine (47%), gelati (41%), chewing–gum (31%), snack dolci (23%), caramelle (22%) e pop-corn (16%).

Il vantaggio delle merendine: la porzionatura

Per gli adulti di oggi della Generazione X – bambini negli anni 70/80 – le merendine, durante la loro ascesa hanno rappresentato in primo luogo un prodotto divertente oltre che buono, legato al mondo delle sorprese e delle raccolte punti (39%). Già allora era un’alternativa pratica e porzionata per la merenda sia a scuola che fuoricasa (33%).

Per il 30% della Generazione X l’affermazione delle merendine è stata una novità assoluta che ha rivoluzionato il momento della merenda, che a quei tempi era basata principalmente su cibi fatti in casa. Infine, per 1 su 4 (25%) la merendina ha rappresentato il comfort food che ha accompagnato molti ricordi e situazioni legati alla gioventù.

Unione Italiana Food da quasi 15 anni, attraverso il sito www.merendineitaliane.it, porta avanti iniziative e collaborazioni per promuovere la corretta merenda, gli stili di vita sani, la conoscenza delle merendine italiane, che sono un prodotto che non ha eguali al mondo”, dichiara Mario PiccialutiDirettore Generale Unione Italiana Food. “Scoprire dallo studio che già negli anni in cui si è affermato questo prodotto, il plus delle porzionatura era considerato un punto di forza del prodotto, è molto importante per noi.  Oggi le merendine rappresentano un’alternativa buona e nutrizionalmente corretta anche in virtù della porzionatura prestabilita: parliamo di appena 35 g e un contenuto calorico che va dalle 110 kcal per le più leggere alle 180 kcal per le più golose, il cui consumo – 1/2 volte a settimana – è stato sdoganato anche dai nutrizionisti”.

Generazione X e attività fisica

L’indagine BVA Doxa ha anche analizzato lo stile di vita della Generazione X, in riferimento a movimento e attività fisica. È emerso che solo il 14% della Generazione X si definisce sedentario, mentre l’86% dichiara di avere uno stile di vita attivo. Che per la metà (49%) degli adulti nati dal 1980 al 1965 equivale a camminare all’aria aperta, mentre per il 41% è sinonimo di muoversi a piedi piuttosto che con i mezzi. Più di 1 su 3 (36%) tra le sue abitudini ha quella di fare regolarmente attività fisica nel tempo libero e il 10% va in bicicletta. 

Dallo studio BVA Doxa è emerso che essere attivi – per la Generazione X – significa compiere anche gesti quotidiani come fare le scale invece di prendere l’ascensore (64%) oppure camminare 1/2 km per andare al lavoro (59%). Il 35% individua nell’andare in bici nel weekend oppure fare trekking (29%) la maniera per essere attivi. Più indietro alcune attività non prevalentemente sportive come fare l’orto o il giardinaggio (27%). Infine, più staccati fare delle partite di calcio, tennis, basket, padel con gli amici 1/2 volte a settimana (20%), nuotare (18%) e fare pilates o mindfulness (15%). 

L’importanza di uno stile di vita corretto: la prof.ssa Silvia Migliaccio, Presidentessa della Società Italiana di Scienza dell’alimentazione

È importante avere uno stile di vita corretto, che includa una dieta equilibrata, nella quale possono essere inserite, 1 o 2 volte a settimana, anche le merendine, ed un’attività fisica adeguata, che ci allontani da comportamenti sedentari. Fare una passeggiata di un’ora fa spendere fra le 180 e le 300 calorie, una nuotata a velocità media permette di bruciare tra le 400 e 600 calorie. Chiaramente le calorie spese dipendono dal peso del soggetto e dalla tecnica, ma, in generale, uno stile di vita sano e attivo permette di arrivare alle decadi di vita più avanzate con abitudini di vita ottimali e virtuose e in un buono stato di salute”.

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