Categorie
Horeca News
Marco Colzani conquista quattro premi alla Tavoletta d'Oro 2026 | A Manduria nasce il Forum della Cucina Italiana | Accordo CIGAC-NATAO OY, percorsi formativi certificati per l'occupazione nell'Horeca | Mercato in frenata a febbraio, ma la ristorazione mostra segnali positivi | Parmigiano Reggiano 2025: export oltre il 50%, ma rallenta il mercato interno | Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Sfogliatura | Alessandro Rossi il nuovo Executive Chef del ristorante Barbagianni di Colle di Val d'Elsa | HorecaTv a Sigep 2026. Intervista con Samuel Bryant di Caff Karoma | Alla scoperta del Sazerac, dalle origini della mixology passando per 007 | Tonitto 1939 lancia il Sorbetto DUO: la nuova linea che unisce sorbetto e gelato in un'unica referenza | Fabio Ciano Ambasciatore del Gusto: la storia del pizzaiolo della Parigina napoletana | Il progetto ''Pizza Napoletana 100% Campana'' conquista il mercato americano | Danone acquisisce Huel: mossa strategica nella nutrizione completa | International Whisky Day: Glenfiddich protagonista al Bar Artemisia dell'Hotel Savoy | Cimbali Group e Mazzer annunciano una partnership strategica e svelano il prototipo del macinacaff Mazzer x Slayer | Ristorazione sotto pressione: i costi fissi crescono del 22% | Gelateria La Fenice di Caserta: i gelati degli anni '80 tornano in vetrina per la primavera | Gen Z e vino rosso: per i giovani consumatori l'Amarone batte il Prosecco | Fattorie Garofalo rinnova gli spazi all'aeroporto di Napoli e riqualifica un'area esterna | Vecchie vigne, da memoria agricola a categoria globale: lOld Vine Registry supera quota 10.000 | La Pizziera di Vino e Biga: ad Alife la pastiera napoletana diventa pizza | Parizza+Gusto 2026: oltre 100 aziende italiane a Parigi per conquistare il fuori casa francese | Granarolo Expert lancia il Formaggio Fresco Spalmabile per il foodservice | KFC lancia il Krispy Kebab: la catena reinterpreta uno degli street food pi consumati dagli italiani | Gin District punta sugli Stati Uniti: il brand milanese rilancia tra rebranding e un nuovo gin in arrivo | La platea dei consumatori di vino in Italia non in crisi | L'Abi d'Oru affida la guida del proprio ristorante fronte mare alla Trattoria del Pescatore di Milano | Scopri la parola del giorno su WikiHoreca.com: Tempeh | Morellino di Scansano, bilancio 2025 in crescita: +4% e giacenze in calo del 27% | HorecaTv a Beer&Food Attraction 2026. Intervista con Giuseppe D'Ercole di Tassoni - Gruppo Lunelli |

Gin Hemp

Header prodotti
Accetto e Autorizzo
Non accetto
Titolo identificativo dell’inserzione
Gin Hemp
Azienda produttrice
Rossi d’Angera
Pubblicato
03.06.2022
  • Condividi questo annuncio anche su:
  • Visualizza QR Code Visualizza QR Code
  • Salva come PDF Salva come PDF
    • Valutazione attuale: 0
    • Totale voti: 0
  • 463 Visualizzazioni

La storica Distilleria Rossi d’Angera lancia Gin Hemp

 

La storica Rossi d’Angera lancia Gin Hemp, un distillato ideale per l'estate, fresco e aromatico grazie alla Canapa Sativa Light del Lago Maggiore

Gin Hemp è il nuovo distillato dal gusto fuori dagli schemi della Rossi d’Angera, la storica azienda di famiglia che da 175 anni attraverso i suoi distillati, vermouth, amari e bitter, anticipa mode e tendenze, intercettando i gusti e le loro evoluzioni.

Dopo Latitudine45, Gin Hemp è una nuova dedica al territorio, ottenuto dall’infusione delle infiorescenze della canapa di un piccolo produttore del Lago Maggiore. Accanto alla canapa, le botaniche tradizionali come il ginepro e il cardamomo: un equilibrio perfetto con i sentori erbacei e piacevolmente amari delle infiorescenze, che Arturo Rossi – mastro distillatore e quinta generazione della famiglia – ricerca in ognuna delle sue ricette.

La ricerca dell’equilibrio è uno dei tratti più distintivi della Distilleria: il Gin Hemp è infatti perfetto sia on the rocks che per la miscelazione più contemporanea grazie a quella freschezza e all’aromaticità persistente della canapa, delicata ma con una nota piacevolmente amara che rende il Gin Hemp ideale per la stagione estiva. Una ricetta audace che amplia la gamma della Rossi d’Angera dopo lo storico Gin Latitudine45, nato negli anni ’30 quando la moda degli aperitivi miscelati arrivava in Europa.

Il primo gin della distilleria a base di Canapa Sativa Light

Il progetto nasce dall’unione della distilleria Rossi D’Angera con un piccolo produttore di Canapa Sativa Light del Lago Maggiore, con il desiderio di creare uno “spirit” fuori dal comune. Arturo Rossi, artefice della qualità dei prodotti dell’azienda, ha colto al volo l’occasione per poter sperimentare una ricetta singolare, continuando ad utilizzare prodotti del territorio e creando un gin di nicchia con il vero gusto della cannabis, finora poco diffuso nel panorama dei cocktail. A renderlo originale è una macerazione rapida e successiva distillazione delle infiorescenze di Canapa Sativa Light insieme alle bacche di ginepro e le altre 12 botaniche, tra cui la morbidezza della vaniglia e il cardamomo per una leggera nota piccante.

Unico nel sapore, perfetto per le miscelazioni più audaci

Il risultato è un bouquet di profumi agrumati e speziati in armonia con le note della canapa, che ne chiudono sia il profumo che il sapore. Il palato viene avvolto dai sentori erbacei creando un finale ben marcato, ideale per le miscelazioni più classiche come il Gin Tonic, a quelle più ricercate come “Don’t worry, be Hemp!” del Barman Mixologist Riccardo Marinelli.

Don’t worry, be Hemp! – Ricetta di Riccardo Marinelli

Ingredienti:

Gin Hemp Rossi d’Angera 40 ml
Succo di lime 10 ml
Sciroppo di agave 5 ml
Top di pompelmo rosa a colmare

Tecnica di preparazione:
Mescolare Gin Hemp, succo di lime e sciroppo d’agave in un bicchiere tipo collins, colmare con pompelmo rosa e ghiaccio. Guarnire con una scorza di pompelmo rosa.

Gin Hemp: twist pop dello storico Gin Latitudine45

Il Gin Latitudine45, da più di 90 anni, prende il nome dalle coordinate geografiche del Lago Maggiore, a cui i Rossi di ispirano da sempre per la produzione di Grappe, Liquori, Amari e del loro Gin. Una ricetta originale, sincera e fedele alla tradizione, con l’aggiunta però di spezie e aromi che richiamano il territorio d’origine di questo vero e proprio pezzo di storia. 10 botaniche caratteristiche dei boschi delle vicine Prealpi, tra cui le Gemme di Pino e l’erba spontanea Achillea.

Il Gin Hemp viene aromatizzato con la canapa ma non contiene THC o CBD – i noti principi attivi della cannabis che causano gli effetti psicotropi, di conseguenza il consumo del distillato comporta solo gli effetti legati al consumo di bevande alcoliche.

2021 Cristian Castelnuovo
Guidata da Arturo Rossi, erede diretto dei fondatori, e dal figlio Nicola, Rossi d’Angera può vantare una tiratura di 150 mila bottiglie all’anno di altissima qualità suddivise tra grappe, gin, bitter, vermouth, amari e altri liquori distribuiti per la maggior parte in Italia e in parte minore, circa il 20%, in Germania, Belgio, Spagna, Svizzera, Inghilterra, Austria, Canada e Nord America e Australia. Da sempre, Rossi d’Angera, impiega materie prime provenienti dalla zona del basso Lago Maggiore: uve di nebbiolo, barbera, vespolina, croatina, uva rara, bussanello, merlot e chardonnay coltivati sui cosiddetti “ronchi”, i terrazzamenti tipici della zona che definiscono l’indicazione geografica tipica locale che prende appunto il nome di IGT Ronchi Varesini e materie prime provenienti dalle zone vocate del Piemonte, (zone di S.S.Belbo, Canelli, Ovada) e Lombardia (zone dell’Oltrepò Pavese e Garda). Materia prima di altissima qualità, che nella distilleria di Angera viene lavorata con procedimenti tradizionali e naturali, tramandati nel tempo e, in parte, innovati come la distillazione con caldaiette a passaggio di vapore, concentrazioni in colonna e tagli delle teste e code manuali con controllo delle temperature. Commenta Arturo Rossi, distillatore e artefice della qualità dei prodotti dell’azienda, grazie a un mestiere tramandato per cinque generazioni: “Con le vinacce di Angera, Taino, Barza, Capronno, Ranco, Morazzone e Golasecca si ottiene la grappa di Angera che è molto aromatica perché le vinacce provengono da uve fruttate. I vitigni sono quelli classici della Prealpi: nebbiolo, chardonnay, vespolina, merlot, croatina”. 

Caricamento in corso...
Aggiungi una recensione
Clicca sull’immagine per aggiornare il captcha. Si prega di inserire i caratteri raffigurati nell’immagine.
Cerca una città o selezionane una popolare tra quelle elencate
Registrati